Gli anni dell’ondata pandemica, e quelli che sono arrivati subito dopo la fine dell’emergenza-Covid, hanno chiaramente amplificato lo sviluppo dell’e-commerce. Le principali piattaforme, infatti, hanno vissuto una crescita straordinaria, quasi inimmaginabile, che ha coinvolto naturalmente anche gli assetti della logistica, a livello globale. Ma la bolla, adesso, pare stia per scoppiare: sono in arrivo, specialmente in Nord America, licenziamenti a raffica legati a una razionalizzazione delle risorse da parte di chi, Amazon in primis, più ha beneficiato del boom di cui si parlava prima.

Così, proprio in questi giorni Amazon conferma un’indiscrezione di stampa e annuncia un’ondata di 16mila licenziamenti negli Stati Uniti, in Canada e in Costa Rica, che segue un’ulteriore round di dismissioni avvenute lo scorso autunno. In totale, circa 30mila persone perderanno il posto di lavoro, sebbene in un contesto molto più flessibile rispetto a quello a cui siamo abituati alle nostre latitudini.

Le dinamiche dell’e-commerce influenzano, eccome, la logistica e il trasporto stradale

Tutto ciò è spiegato con la volontà del gruppo di ridurre i costi operativi, ma anche di investire risorse in intelligenza artificiale (e qui potrebbe aprirsi un ulteriore dibattito sull’impatto dell’IA nelle dinamiche del mondo del lavoro, ma pensiamo non sia questa la sede). Di certo, i piani di sviluppo di Amazon includono una maggiore automazione delle attività, con l’obiettivo di affidare, per esempio, a soluzioni robotizzate le mansioni più semplici e ripetitive.

Logica conseguenza di tutto ciò è una ricaduta diretta sull’indotto. Per esempio, il gigante delle consegne UPS ha annunciato tagli al personale nell’ordine dei 30mila posti di lavoro, a causa della riduzione della collaborazione con Amazon, attualmente il cliente più grande. L’obiettivo dl gruppo è risparmiare circa 3 miliardi di dollari nel corso di quest’anno.

Sebbene queste dinamiche riguardino attualmente soltanto in piccola parte l’Italia e l’Europa, sono da intendersi come un segnale importante per capire i trend del prossimo futuro che partono dall’e-commerce e si ramificano nella logistica.

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