L’ACEA ha sempre affermato che il commercio libero ed equo è essenziale per creare un’industria automobilistica europea competitiva a livello mondiale, mentre una sana concorrenza stimola l’innovazione e la scelta per i consumatori.

Il commercio libero ed equo è essenziale per garantire parità di condizioni per tutti i concorrenti, ma è solo un aspetto della competitività globale. Affinché il settore automobilistico europeo sia competitivo nella corsa globale dei veicoli elettrici, è fondamentale una strategia industriale completa, come evidenziato nel rapporto Draghi. Ciò implica garantire l’accesso a materiali critici e a energia a prezzi accessibili, stabilire un quadro normativo coerente, espandere l’infrastruttura di ricarica e rifornimento di idrogeno, fornire incentivi di mercato e affrontare vari altri fattori chiave. Ricordiamo inoltre che i dazi non affliggerebbero (per ora) il settore dei mezzi pesanti.

ACEA si aspetta che il regolamento che impone le misure anti-sovvenzioni venga pubblicato entro la fine di ottobre. Riconosce inoltre gli sforzi paralleli in corso a Bruxelles e Pechino per negoziare una possibile alternativa ai dazi compensativi.

L’ACEA prende atto che il risultato del voto degli Stati membri dell’UE del 4 ottobre consente alla Commissione europea di procedere con la sua proposta di imporre dazi compensativi definitivi sulle importazioni di auto elettriche prodotte in Cina.

Ricordiamo che il 12 giugno, la Commissione europea aveva dichiarato di “aver concluso in via provvisoria che la filiera dei veicoli elettrici a batteria (BEV) in Cina beneficia di sovvenzioni ingiuste, che stanno causando una minaccia di danno economico ai produttori di BEV dell’UE”. Pertanto, la Commissione aveva predivulgato “il livello di dazi compensativi provvisori che imporrebbe sulle importazioni di veicoli elettrici a batteria dalla Cina”.

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