Cespira presenterà all’IAA Transportation 2026 di Hannover, in programma dal 15 al 20 settembre, la nuova generazione della propria tecnologia HPDI, sistema di alimentazione ad alta pressione sviluppato per applicazioni nel trasporto pesante a lungo raggio.

Cespira all’IAA con HPDI 3.0

La soluzione si rivolge a uno dei segmenti più complessi da decarbonizzare: quello dei camion impegnati su lunghe distanze, con elevati tassi di utilizzo e requisiti stringenti in termini di autonomia, carico utile e affidabilità. HPDI, come sottolineato nel comunicato redatto da Cespira, consente ai costruttori di sfruttare piattaforme derivate dai propulsori diesel, utilizzando carburanti a basse emissioni di carbonio e rinnovabili senza modificare radicalmente l’architettura del veicolo.

A differenza dei tradizionali motori a gas con accensione a candela, HPDI utilizza l’accensione per compressione. Questo permette di conservare alcune caratteristiche tipiche dei motori diesel, come coppia ai bassi regimi, efficienza nei consumi, durata e continuità operativa.

La versione HPDI 3.0 introduce una nuova architettura di gestione della pressione del carburante, pensata per migliorare precisione e affidabilità, ridurre i costi operativi e contribuire a un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO₂ rispetto agli attuali sistemi HPDI. La piattaforma è inoltre progettata per supportare diversi carburanti: GNL e BioGNL nell’immediato, idrogeno, etanolo e metanolo in prospettiva.

La produzione di HPDI 3.0 è prevista nel quarto trimestre 2026, dopo l’adozione della nuova generazione di motori a gas da 13 litri da parte di Volvo Trucks. I camion equipaggiati con questo sistema saranno disponibili dall’inizio del 2027.

“HPDI offre a chi opera nel settore dei veicoli pesanti un modo per ridurre le emissioni oggi, senza dover attendere una riprogettazione completa del veicolo, della piattaforma motore o del modello operativo”, ha dichiarato Carlos Gonzalez, CEO di Cespira. Per le flotte, ha aggiunto, la tecnologia consente di intervenire su costi ed emissioni “senza compromettere prestazioni, autonomia, carico utile e affidabilità”.

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