Zerogradi 2026, la voce della cold chain italiana riunita a Brescia
Circa 200 professionisti del trasporto a temperatura controllata si sono ritrovati anche quest’anno al Museo Auto Storiche di Brescia per una giornata all’insegna di informazione, dibattito e networking. Ben otto i veicoli esposti, tra trattori, motrici e furgoni.
Sfidando le temperature altissime del periodo, giovedì 25 giugno, circa 200 professionisti del trasporto a temperatura controllata hanno preso parte all’ormai tradizionale ritrovo del settore, l’happening Zerogradi (qui il video racconto dell’edizione precedente), organizzato da evenT. Come di consueto, durante la giornata si sono alternati tanti momenti diversi tra presentazioni tecniche, dibattiti, la consegna degli altrettanto tradizionali e attesi Zerogradi Award, la visita al rinnovato Museo Auto Storiche di Brescia e gli intervalli di networking, dal welcome coffee iniziale all’aperitivo conclusivo.
A fare da sfondo, l’esposizione dei veicoli isotermici a cura di partner dell’edizione 2026 (Furgokit, IVECO, MAN Truck & Bus, Renault Trucks, Scania, oltre a Transpobank) e degli sponsor L’Idealcar e S2C, quest’ultima presente anche con il nuovo brand Pulse.
Lo spazio espositivo
Otto i veicoli in esposizione quest’anno, divisi equamente tra camion e furgoni, a riempire di tecnologia il piazzale del Museo Auto Storiche di Brescia. Tra i camion, a Zerogradi si è visto un trattore da 500 cavalli IVECO S-Way con semirimorchio isotermico allestito da L’Idealcar. E poi tre motrici in configurazione tre assi.
Renault Trucks ha portato un T con motore da 480 cavalli dotato di turbocompound con allestimento refrigerato Lamberet. MAN Italia ha messo in mostra un TGX, best seller della Casa, sempre in configurazione 6×2 con motore da 6 cilindri e 480 cavalli, anche in questo caso con furgonatura isotermica L’Idealcar. Scania, invece, ha portato un veicolo con cabina G e motore da 390 cavalli con il nuovo motore 5 cilindri Super 11. Furgonatura isotermica e 26 tonnellate di stazza complessiva.
Due IVECO Daily e due Renault Master componevano la famiglia di furgoni con casse isotermiche in mostra a Zerogradi. Entrambi da 3,5 ton di stazza, i Daily che i visitatori di Zerogradi hanno trovato a Brescia erano dotati di casse refrigerate: uno fa parte della flotta di SV Noleggio, premiato con gli Zerogradi Award, nell’altro caso c’era un allestimento L’Idealcar. Renault Trucks ha presentato un Master nella sua versione più attuale con la particolarità delle ruote posteriori gemellate. Il secondo Master era equipaggiato con un box isotermico creato da Furgokit.
Il convegno istituzionale
Momento clou del dibattito sul trasporto a temperatura controllata è stato il convegno istituzionale, moderato da Luca Barassi, direttore di Trasportare Oggi in Europa, e da Fabrizio Dalle Nogare, coordinatore redazionale di Vado e Torno. Un convegno che ha cercato di immaginare il futuro prossimo del settore del freddo, come si evince dal titolo scelto: “Cold Chain 2030. La sfida della decarbonizzazione tra tecnologia, normative e gestione del rischio”.

Apertura affidata al professor Paolo Volta, coordinatore didattico di evenT, che ha presentato un excursus sul concetto di gestione del rischio relativamente al comparto del freddo. Guardando alla regolamentazione, “la vera sfida risiede nell’integrazione di direttive sovranazionali con regolamenti specifici dei singoli Stati, che creano un mosaico complesso di adempimenti e controlli”. La tecnologia, invece, può “fornire gli strumenti hardware e software necessari per ottenere visibilità totale e controllo preventivo lungo la filiera”. Volta ha quindi declinato 14 trend tecnologici che possono contribuire a una migliore gestione del rischio nella catena del freddo.
Proprio dall’analisi di questi trend – tra cui registri blockchain, sensoristica IoT, sistemi ADAS e scatole nere, e-learning e automazione dei flussi documentali, per citarne alcuni – e della loro applicabilità nel contesto attuale è partita la discussione della tavola rotonda, a cui hanno partecipato Elisa Brollidella società di servizi integrati di architettura e ingegneria DV Area; Antonio Cuozzo, Global Operations Director LTL & Logistics di Torello; il presidente della sezione Regime di Freddo di Anfia, Bruno Cortecci e Francesco Mittica, Sales & Business Development manager di Nivalis Energy Europe.
“La tecnologia può essere di grande aiuto per le aziende ma deve andare a braccetto con la cultura”, ha detto Antonio Cuozzo, sottolineando anche come ci sia ancora una grande differenza di approccio tra le aziende di trasporto più strutturate e quelle più piccole, perché “i dati, per esempio, non devono essere solo rilevati, ma anche analizzati e gestiti perché siano efficaci, e servono le competenze necessarie a farlo”.
Elisa Brolli ha affrontato il tema della sostenibilità ambientale della filiera del freddo, che “non deve essere considerata come isolata, bensì interconnessa con tutto ciò che le sta intorno e parte integrante di un sistema che deve necessariamente remare dalla stessa parte per ridurre la propria impronta ecologica”. Le normative e le tecnologie attuali “sono sufficienti, ma devono evolversi per venire incontro alle necessità e alle richieste di questo periodo storico, caratterizzato da tanti elementi nuovi come, per fare un esempio, gli eventi climatici estremi”.
Di tecnologia ha parlato anche Francesco Mittica, in rappresentanza di un’azienda specializzata nell’elettrificazione dei semirimorchi. “Chi, come noi, lavora nell’innovazione sa che c’è sempre da lottare anche per vedere riconosciute a livello normativo certe tecnologie innovative”, ha detto. “Si stanno facendo dei passi avanti, è vero, ma talvolta un’eccessiva rigidità può far perdere a una nazione delle opportunità importanti”, ha ribadito Mittica, citando il caso di aziende che utilizzano in Italia semirimorchi ‘smart’ immatricolati in altri paesi, come la Germania, per questioni burocratiche. A proposito di normative, inevitabile parlare di ATP, l’accordo internazionale (ormai di antica data) che regolamenta il trasporto di merci a temperatura controllata.
Bruno Cortecci, presidente della sezione Regime di freddo di ANFIA, partecipa a diversi tavoli normativi. “Si parla tanto di digitalizzazione e dematerializzazione dei documenti di viaggio”, ha detto, rispondendo a una domanda, “ma operare in questo senso è più complesso di quanto si possa pensare: pensiamo per esempio a ciò che può chiedere un giudice in caso di contenzioso legale. In ogni caso, si sta gradualmente andando proprio in quella direzione”. E sul futuro prossimo del comparto: “Vedo un maggiore controllo, con strumenti tecnologici che diventeranno di serie; un settore più efficiente dal punto di vista dei flussi e anche da un punto di vista energetico; infine, un comparto più selettivo, proprio perché solo certi gruppi potranno permettersi determinati tipi di aggiornamenti”.
Zerogradi Award
Al termine del convegno, il presidente della giuria, Paolo Volta, ha annunciato l’azienda vincitrice degli Zerogradi Award 2026. Un premio, giunto alla nona edizione, che adesso include anche i soggetti fornitori di servizi primari alle imprese. Quest’anno, la giuria ha deciso di premiare SV Noleggio, specializzata appunto nel noleggio di veicoli per il trasporto a temperatura controllata.

“Con un ampio parco veicolare, SV Noleggio consente alle imprese di gestire la transizione energetica, inserendo nella flotta veicoli a basse emissioni con alimentazione adeguata, garantendo la preservazione ottimale della temperatura durante il trasporto; nella prospettiva sociale e della sicurezza dei dipendenti I veicoli di SV Noleggio sono dotati dei più avanzati sistemi ADAS di assistenza alla guida, riducendo il tasso di incidentalità”, si legge nelle motivazioni della giuria.
Hanno ritirato il premio il direttore generale di SV Noleggio, Antonio D’Errico, e Giovanni Brunetti, CEO di S2C Sapience to Change, azienda partner che ha affiancato attivamente SV Noleggio nel suo percorso di digitalizzazione, gestione avanzata dei dati e implementazione delle logiche di intelligenza artificiale.
I sei workshop tematici
Di tecnologia, veicoli, servizi e componenti si è parlato durante la sessione iniziale della giornata, quella dei workshop tematici, a cura dei partner di Zerogradi 2026. Ha aperto le danze Furgokit, specializzata in allestimenti per veicoli commerciali. Tra i prodotti a catalogo, un innovativo kit isotermico che si caratterizza per leggerezza, robustezza e riduzione dei tempi di assemblaggio. Poi è stata la volta di quattro costruttori di truck che hanno presentato le ultime novità in fatto di veicoli adatti al trasporto isotermico.

Renault Trucks si è concentrata sull’ampiezza della gamma che ormai si declina quasi per intero sul doppio binario, termico ed elettrico. Una gamma che va dal furgone di gamma media Trafic alle combinazioni truck a 44 ton. Da sottolineare gli sviluppi del progetto ReFreeze, che si propone di aumentare le vendite grazie anche a rapporti più stretti e strutturati con gli allestitori, e l’introduzione della linea di noleggio Vertellus.
Anche MAN Truck & Bus ha in casa un progetto specifico per il trasporto isotermico, MAN For Fresh. Giunta alla quinta partecipazione consecutiva a Zerogradi, MAN Italia ha illustrato l’andamento dell’azienda in termini di immatricolazioni nel settore del trasporto isotermico, gli sviluppi del progetto e le prossime novità sulla gamma elettrica, adesso arricchita anche dal eTGM introdotto nelle ultime settimane.
Anche IVECO ha fatto un excursus sulla gamma, concentrandosi specificamente su quella leggera, dove il Daily – nella doppia versione termica ed elettrica – gioca un ruolo di primissimo piano, sulla scia della riconosciuta robustezza. Per il trasporto refrigerato, adesso c’è anche il medio eJolly, che con l’eSuperJolly amplia notevolmente le possibilità, specialmente per il trasporto urbano.
Scania è attivamente impegnata nella promozione di un trasporto più sostenibile, attraverso l’implementazione della gamma elettrica e l’efficientamento di quella termica. In particolare, l’introduzione del motore da 11 litri guarda da vicino applicazioni di medio raggio ed extra urbane, anche nell’isotermico, garantendo maggiore efficienza e riduzione dei consumi.
Infine, Transpobank ha riaffermato il suo ruolo nel supporto degli operatori della logistica a temperatura controllata. La prima borsa carichi in Italia conta oltre 3.000 imprese in circuito e oltre 1 milione di offerte di carico pubblicate sulla piattaforma lo scorso anno. Citando esempi reali, a Zerogradi si è parlato di come aumentare l’efficienza del trasporto isotermico nel suo complesso, per esempio pianificando al meglio i viaggi per evitare costosi viaggi a vuoto.
Zerogradi torna nel 2027 con un’altra giornata dedicata a uno dei settori chiave della logistica italiana. Tutte le informazioni sul sito eventforma.com.