Caro gasolio, Uggè: “Servono ulteriori risorse”. La FAI chiede risposte tempestive
Al Tavolo permanente dell’autotrasporto, Paolo Uggè sollecita nuovi fondi contro il caro gasolio fino al superamento dell’emergenza. Il presidente FAI apre al confronto con la committenza, ma richiama il rispetto delle regole e l’urgenza di risposte per evitare nuove tensioni.
Ulteriori risorse contro il caro gasolio, fino al superamento dell’emergenza. È la richiesta rilanciata dal presidente FAI, Paolo Uggè, in occasione dell’insediamento del Tavolo permanente del trasporto merci e della logistica. Un’apertura al dialogo accompagnata da una sorta di avvertimento: la tensione nella categoria resta elevata e i tempi delle risposte sono determinanti.
Come abbiamo raccontato nell’articolo dedicato alla prima riunione del Tavolo, il confronto presieduto dal viceministro Edoardo Rixi ha individuato tra le priorità i costi di esercizio, la revisione degli incentivi e la corretta remunerazione dei servizi di trasporto, coinvolgendo anche la committenza.
Caro gasolio, la richiesta di risorse dopo il decreto
Il nuovo intervento di Uggè segue il giudizio positivo delle associazioni sul decreto autotrasporto. In quella occasione, le rappresentanze avevano indicato tre esigenze principali: sbloccare i pagamenti delle risorse già stanziate, finanziare ulteriormente il credito d’imposta sul gasolio e rafforzare l’adeguamento automatico dei corrispettivi al costo del carburante.
L’inizio del percorso risale all’accordo del 22 maggio con il Governo, che aveva portato alla sospensione del fermo nazionale e previsto un confronto permanente presso il MIT. La richiesta attuale della FAI è assicurare continuità al sostegno economico per tutta la durata dell’emergenza.
Committenza e rispetto delle regole
Uggè ha espresso apprezzamento per l’avvio del dialogo con le associazioni della committenza, confermando la disponibilità a lavorare per rafforzare il mercato del trasporto e della logistica. Resta però indispensabile, sottolinea la FAI, garantire il rispetto delle regole già vigenti.
La federazione ribadisce inoltre l’importanza della tempestività degli interventi: nella nota si legge che le dilazioni dei tempi sono state alla base delle proteste avviate in alcune aree del Paese. Evitare nuovi ritardi diventa quindi essenziale per scongiurare ulteriori tensioni.