A causa dell’emergenza coronavirus il mercato dei camion e veicoli commerciali a marzo è crollato del 72% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, facendo seguito a quattro mesi già particolarmente difficili per tutto il settore. Un crollo purtroppo annunciato, che segue di pochi giorni quanto già avvenuto con il mercato dei veicoli industriali, in calo del 40%. Ad annunciarlo è UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere.

A Marzo 2020, infatti, le immatricolazioni di camion e veicoli commerciali con ptt fino a 3,5t, secondo le stime elaborate e diffuse dal Centro Studi e Statistiche UNRAE, sono 4.905, con una perdita del 72% rispetto a Marzo 2019, quando furono registrate 17.281 unità.Qui invece è possibile osservare tutti i dati di vendita, confrontati mese per mese

camion e veicoli commerciali

Camion e veicoli commerciali, un crollo (quasi) apocalittico

Da un’analisi della struttura del mercato del primo bimestre 2020 (con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione), quando il mercato aveva registrato un calo di quasi il 4% con 27.673 immatricolazioni contro 28.802 di febbraio 2019, tutti i canali avevano archiviato un segno negativo. Perdono volumi tutti i canali di vendita: i privati a -6,8% cedono anche rappresentatività sul mercato complessivo con 6.220 unità, che significano una quota del 22,5% (-0,7 p.p.). Beneficiano di questa lieve perdita di quota le società (-2,6%) che passano dal 48,6% al 49,3% con 13.645 immatricolazioni: di queste il calo riguarda interamente le autoimmatricolazioni (-22,0%) a fronte di un risultato in linea con lo scorso anno delle altre società. Stabili in quota i noleggi (al 28,2%) che immatricolano 7.808 autocarri (-3,9%): il breve termine con 725 unità segna un -0,4% al 2,6% di quota mentre il lungo termine, con 6.334 veicoli, archivia un -4,2% con 6.334 veicoli.

Se a marzo le perdite hanno registrato una cifra tristemente senza precedenti, ovviamente non poteva andare tanto meglio per la performance trimestrale. Infatti per UNRAE il primo trimestre 2020 archivia 32.792 immatricolazioni a fronte delle 46.083 dello stesso periodo dello scorso anno: un calo totale del 29%.

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Covid-19, il mercato è in piena tempesta. Bisogna uscire però dalla bufera

Come era inevitabile – esordisce Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – anche il mercato dei veicoli commerciali crolla per la crisi da COVID-19. Il calo, devastante nella sua repentinità ed entità, fa presagire risultati ancora peggiori nei mesi a venire, con la previsione di una contrazione del mercato che nell’intero 2020 potrebbe essere di oltre il 40%”.

In un contesto di estrema incertezza sulla durata dell’emergenza sanitaria e delle misure di contenimento – continua Crisci – è più evidente che mai il ruolo essenziale svolto dal trasporto su strada, dal punto iniziale di spedizione sino all’ultimo miglio in area urbana, per assicurare non solo il funzionamento dell’economia, ma anche la soddisfazione di tutti i bisogni essenziali nelle loro varie dimensioni, innanzitutto alimentari e farmaceutiche”.

Qualunque sia l’evoluzione di una crisi senza precedenti – prosegue il Presidente – è assolutamente necessario che la filiera della distribuzione e assistenza automotive, con le sue migliaia di aziende e i suoi 160.000 dipendenti, sia messa nelle condizioni di poter sopravvivere”.

Decreto liquidità: soccorso alla domanda e alleggerimento fiscale

Accogliendo con favore il Decreto Liquidità – sostiene Crisci – UNRAE auspica che le risorse, teoricamente ingenti, messe a disposizione per sostenere la liquidità delle aziende siano prontamente erogate e non ritardate da lacci burocratici.

Infine il presidente conclude affermando: “UNRAE chiede che a questo primo passo si accompagnino con la massima urgenza misure di supporto della domanda, destinata ad una fortissima crisi: serve in particolare un alleggerimento fiscale sostanzioso sugli investimenti in beni strumentali e non, a sostegno della clientela professionale nonché a protezione delle aziende e dei lavoratori della filiera, ma anche a vantaggio dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini”.

Dal dettaglio per alimentazione in merito ai camion e veicoli commerciali con ptt al di sotto delle 3,5 t, si rileva nel primo bimestre un segno negativo per tutte le motorizzazioni ad accezione degli ibridi, che hanno archiviato 700 unità contro le 30 dello stesso periodo 2019, passando da una quota dello 0,1% al 2,5%. La performance peggiore si registra per il Gpl (-61,7%), ma subiscono una riduzione di volume anche l’elettrico (-37,5%) e il benzina (-27,3%). Recupera leggermente in rappresentatività il diesel che, seppure in calo del 2,7%, si attesta all’88,6% con 24.526 veicoli immatricolati.

Infine, prosegue anche nel primo bimestre 2020 il calo delle emissioni medie di CO2 dei veicoli con ptt fino a 3,5t, pari 155,2 g/km, in flessione dello 2,5% rispetto ai 159,2 di Gennaio-Febbraio 2019.

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