Aumentano i furti sui camion in Europa. Si ruba di tutto

Tapa, il Transported Asset Protection Association, consorzio industriale che vede coinvolte multinazionali come Johnson&Johnson, Siemens, Xerox e, per i trasporti, Panalpina e Kühne+Nagel, lancia l’allarme: «Non si tratta più solo di ‘carichi caldi’ come sigarette, alcolici, computer o pezzi di ricambio. Oggi rubano interi camion, che si tratti di biciclette, macchine per il caffè, scarpe o aspirapolvere. Persino i semilavorati spariscono».

Thorsten Neumann, Responsabile Europa di Tapa, nel sottolineare come il fenomeno dei furti sui camion sia in forte espansione, grazie al moltiplicarsi di bande specializzate dotate di strutture in grado di gestire interi trailer nel giro di poche ore, ha messo sul tavolo dei dati da non sottovalutare. Con 3.981 furti di veicoli completi nel corso del 2018, l’Europa ha fatto segnare un anno record, con un incremento del 38,2 per cento rispetto al 2017. E, nel solo mese di febbraio 2019, il numero dei furti registrati è stato superiore del 77 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018.

Furti sui camion, maglia nera a Olanda e Gran Bretagna

In uno stesso weekend, quattro furti di container su camion in Francia, Belgio, Olanda e Gran Bretagna hanno fatto sparire merce per oltre 4,5 milioni di euro. E i Paesi con più furti sono giusto Olanda e Gran Bretagna. Anche la Germania non scherza, tanto che Tapa ha un progetto con la Polizia della Sassonia per monitorare i camion sulle autostrade e nei principali centri logistici.

Sulle contromisure, Neumann non ha dubbi: i ladri preferiscono i piazzali. Quelli di sosta delle autostrade, ma soprattutto quelli di aziende e centri logistici. «I parcheggi di sicurezza sono un’ottima iniziativa, come pure alzare gli standard delle aree in autostrada, ma un controllo più attento dei piazzali di spedizione sarebbe ancora più importante: non bastano una recinzione e un uomo in giubbotto fluorescente al cancello per evitare che merce e camion spariscano».

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