La trasmissione ibrida TraXon 2 di ZF è arrivata anche in Italia. L’anteprima a Transpotec
Per noi di Vado e Torno non è stata una prima volta perché abbiamo fatto parte, lo scorso marzo, del ristretto gruppo di giornalisti che hanno potuto toccare con mano la soluzione ZF per ridurre le emissioni nel trasporto pesante proprio a Friedrichshafen, quartier generale del gruppo tedesco. Secondo il gruppo tedesco, si tratta di una soluzione sostenibile anche dal punto di vista economico per ridurre le emissioni di CO2 nel lungo raggio.
ZF ha presentato anche in Italia la sua nuova trasmissione TraXon 2 Hybrid. Per noi di Vado e Torno non è stata affatto una prima volta perché abbiamo fatto parte, lo scorso marzo, del ristretto gruppo di giornalisti che hanno potuto toccare con mano la soluzione ZF per ridurre le emissioni nel trasporto pesante proprio a Friedrichshafen, quartier generale del gruppo tedesco. Qui raccontiamo tutto, mentre qui trovate l’intervista a Christian Feldhaus con cui abbiamo approfondito l’argomento da un punto di vista squisitamente tecnico e strategico.

Quella che noi abbiamo chiamato ‘la terza via’ per decarbonizzare il trasporto a lungo raggio, viste le questioni aperte sul versante dell’elettrificazione e il fatto che l’Europa prevede una sostanziale marginalizzazione dei combustibili fossili entro il 2040, è sicuramente una soluzione interessante e fattibile, come abbiamo visto proprio a Friedrichshafen guidando il camion IVECO nella doppia modalità termica ed elettrica.
ZF TraXon 2 Hybrid: il debutto italiano
Adesso, dunque, la trasmissione TraXon 2 Hybrid di ZF è arrivata anche in Italia, presentata nel corso di Transpotec Logitec proprio dal management italiano di ZF, forte dei calcoli VECTO sulla riduzione delle emissioni che parlano della possibilità di diminuire la CO2 fino al 47 per cento nel lungo raggio e del 73 per cento sulle brevi distanze, quelle dove il veicolo potrebbe utilizzare maggiormente il powertrain elettrico.

Di fatto, dal punto di vista tecnico ZF non è inventata nulla. Ha ‘soltanto’ aggiunto alla trasmissione TraXon convenzionale un modulo ibrido basato su un motore elettrico sviluppato internamente, con funzionamento tra 600 e 800 volt, e potenza continua di 190 kW. Posizionato in configurazione P2 tra frizione e trasmissione, questo consente la marcia in modalità completamente elettrica fino alla dodicesima marcia e il recupero di energia in frenata. I componenti di questo modulo aggiuntivo sono sviluppati in-house e fatto parte della gamma elettrificata di prodotti ZF.
“La sfida per gli operatori è decarbonizzare mantenendo la competitività”, ha dichiarato Paolo Bechis, Key Account Executive Commercial Vehicle Solutions di ZF. “Il trasporto pesante richiede autonomie elevate e grande capacità di carico: la tecnologia ibrida ZF rappresenta un ponte concreto, capace di ridurre emissioni e consumi fin da subito, garantendo al tempo stesso flessibilità operativa anche in contesti con infrastrutture di ricarica limitate”.