Veritas ha introdotto sistemi avanzati di assistenza alla guida Brigade su una parte rilevante del proprio parco mezzi destinato ai servizi di raccolta e gestione dei rifiuti nell’area di Chioggia. L’intervento riguarda un territorio particolarmente delicato sotto il profilo operativo, segnato da viabilità complessa e da un intenso afflusso turistico in diversi periodi dell’anno.

I sistemi di assistenza Brigade sui mezzi di Veritas

Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’obiettivo è ridurre il rischio di incidenti durante le manovre e nelle attività svolte sia sulle strade urbane sia nei siti operativi interni. “La morfologia del territorio e il traffico particolarmente intenso, soprattutto in estate, ci hanno portato a ripensare i nostri modelli operativi”, ha dichiarato Alessio Spunton, responsabile dei servizi ambientali, dell’officina mezzi, della stazione di travaso e degli ecocentri Veritas nell’area di Chioggia, Cavarzere e Cona.

Le soluzioni adottate variano in base alla tipologia di veicolo. Sui compattatori a caricamento laterale mono-operatore, autocarri a tre assi da 26 tonnellate, è stato installato il sistema Backeye360 AI, di cui abbiamo parlato più approfonditamente in questo articolo. I compattatori posteriori sono stati invece dotati di due telecamere AI Brigade con visione a 180 gradi, conformi alla regolamentazione europea R158 GSR.

Per costipatori e mini-compattatori, impiegati nelle operazioni di mini-raccolta, Veritas ha scelto telecamere con visione a 180 gradi e sensori laterali a ultrasuoni, mentre sui motocarri utilizzati nelle aree pedonali sono stati installati sistemi di monitoraggio con telecamere e sensori per il rilevamento di ostacoli e persone.

L’intervento non riguarda solo la rete urbana. Anche pale e caricatori in servizio nella stazione di travaso sono stati equipaggiati con sistemi Brigade basati su intelligenza artificiale, con l’obiettivo di prevenire incidenti nelle aree dove operano contemporaneamente veicoli e personale.

Positivo, riferisce Veritas, il riscontro degli autisti, che segnalano una maggiore percezione di sicurezza nelle manovre più critiche. “Questi dispositivi segnalano solo la presenza di persone nelle zone di rischio reale”, ha osservato Marco Trevisan, sales manager area nord-est di Brigade.

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