SITL 2026, l’evento di riferimento per i professionisti dei trasporti e della logistica, rafforza la propria dimensione europea in un contesto segnato dalla riconfigurazione delle catene di approvvigionamento globali, da persistenti tensioni geopolitiche e da una crescente pressione su costi e performance. L’evento si terrà dal 31 marzo al 2 aprile a Paris Nord Villepinte.

Il Salone Internazionale dei Trasporti e della Logistica è, infatti, la manifestazione che da oltre 40 anni riunisce i principali attori francesi e internazionali del settore. Le 10 grandi aree tematiche di quest’anno includono: servizi di trasporto e logistica; intralogistica, automazione e robotica; imballaggi, confezionamento e pallet; tecnologie, IoT e sistemi informativi; energie alternative; immobiliare; infrastrutture; attrezzature per il trasporto; consulenza, formazione e finanziamento; logistica della catena del freddo.

SITL 2026: circa il 30% di espositori stranieri

Secondo gli organizzatori della fiera francese, SITL 2026 riunirà il 70% di espositori francesi e il 30% di espositori internazionali (che nel 2025 erano il 25%). Tra questi ultimi, l’83% è europeo, con in testa la Germania (24), seguita da Spagna (15), Italia (12), Belgio (11), Paesi Bassi (8) e Svizzera (5), oltre a Regno Unito (4), Lussemburgo (4), Portogallo (2) e Svezia (2).

Al di là del programma di conferenze, questo slancio si riflette anche nei padiglioni: i protagonisti dell’ecosistema logistico europeo presenteranno soluzioni concrete per ottimizzare i flussi, sostenere l’export, mettere in sicurezza le supply chain e rispettare gli standard europei in termini di performance e conformità.

Sul fronte dei contenuti, l’edizione di quest’anno pone un’attenzione particolare ai corridoi TEN-T e alla cooperazione transfrontaliera. Del resto, se l’Europa è organizzata attorno a dinamiche locali e regionali, il tema della “massa critica” resta centrale.

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