Come funziona l’officina digitalizzata di Scania
Quella di Trento è l'officina Scania di riferimento in Italia per la sperimentazione di un modello altamente innovativo di gestione dei processi. Un modello, peraltro, 100 per cento digitale e 0 per cento cartaceo. Una vera e propria rivoluzione in un ambito, quello dell'assistenza, talvolta refrattario al cambiamento.
Lo avevamo visto con i nostri occhi alla fine del 2025, durante il tradizionale evento di fine anno che organizza la filiale italiana di Scania: quella di Trento è l’officina di riferimento per la sperimentazione di un modello altamente innovativo di gestione dei processi. Un modello, peraltro, 100 per cento digitale e 0 per cento cartaceo. Una vera e propria rivoluzione in un ambito, quello dell’assistenza, talvolta refrattario al cambiamento.
L’officina digitalizzata di Scania: il ruolo centrale del TED
Si tratta, ci avevano spiegato i responsabili di Scania, di un’organizzazione già sperimentata in Svezia e che il Grifone pensa di introdurre gradualmente in diversi paesi europei, con l’obiettivo evidente di ridurre i possibili errori, l’utilizzo, appunto, della carta, e snellire e standardizzare i processi. Adesso, a Trento è stato introdotto il TED, acronimo di Technician Dashboard, che altro non è che “l’elemento di connessione tra la pianificazione e la fatturazione dei passaggi di assistenza dei veicoli nelle officine Scania”.
Il TED, inoltre, consente di individuare il tecnico più adeguato alla singola anomalia, sulla base dei dati raccolti nel tempo. Questo “alleggerisce e migliora la relazione tra accettazione e capi squadra, riducendo le frizioni operative e rendendo più oggettiva la distribuzione delle lavorazioni”, fa sapere Scania. Secondo i primi feedback, lo strumento “ha contribuito a ridurre i tempi morti e migliorare la comunicazione interna, centralizzando informazioni e attività in un unico sistema comunicante. Infatti, l’accettazione in officina ha piena visibilità delle lavorazioni, i capi squadra assegnano in modo più mirato le attività, i tecnici ricevono incarichi chiari e strutturati e il magazzino è allineato in tempo reale sulle necessità operative”.
Sempre in tema di digitalizzazione, l’Active Reception consente di accettare digitalmente la commessa di lavoro al momento dell’arrivo del cliente in officina.

I tablet personali al posto della carta
Ma come si sostituisce la carta? Ogni tecnico dispone di un tablet personale, attraverso il quale può accedere alle lavorazioni assegnate, consultare i dettagli della commessa, timbrarsi sulle singole anomalie e consultare materiale tecnico e documentazione di supporto.
“In un contesto in cui efficienza, rapidità di risposta e qualità del servizio sono determinanti per la soddisfazione del cliente, digitalizzare significa creare valore. Il TED dimostra come la tecnologia, integrata con una visione chiara, possa trasformare la quotidianità operativa in un sistema più efficiente, sostenibile e orientato al miglioramento continuo”, ha commentato Fredrik Swartling, Direttore Service Sales & Operations di Scania Italia.
“Prima dell’introduzione del TED, la gestione delle commesse avveniva tramite un timbratore manuale, che permetteva di registrare le lavorazioni ma senza scendere nel dettaglio della singola anomalia. Pertanto, non avevamo visibilità del tempo impiegato per la risoluzione di ogni singolo problema e mancava il dato puntuale del tecnico che ha lavorato ad una specifica tipologia di intervento“, spiega Davide Ferrari, Service Manager di Scania Commerciale (Trento). “Attraverso il TED ora abbiamo dati approfonditi per capire se alcune lavorazioni hanno bisogno di supporto, miglioramento o ulteriore training per i tecnici”.
Ora, l’obiettivo dichiarato da Scania Italia è estendere progressivamente il TED e gli altri strumenti digitali per la gestione a tutte le officine del Grifone operanti sul territorio italiano.
