La coda della terribile Dana, l’alluvione che tanti danni ha fatto sulla costa orientale della Spagna, ha messo a rischio il nostro test drive. Fortunatamente siamo riusciti a raggiungere Barcellona in tempo per assistere al lancio ufficiale del nuovo Nissan Interstar, il large van della Casa giapponese, rinnovato nella sua versione termica grazie ad ancora maggiori opzioni per i clienti, e finalmente disponibile anche con powertrain elettrificato. Nissan, dunque, aggiunge un nuovo van elettrico alla sua gamma di veicoli commerciali leggeri dopo l’introduzione della furgonetta elettrica Townstar e in attesa, entro il 2027, di completare la gamma a emissioni zero con il modello medio.

Le prospettive del Nissan Interstar

“L’elettrificazione è un’esigenza sempre più sentita nel trasporto commerciale leggero in Europa e noi vogliamo fare la nostra parte”, ha detto Christophe de Beaumont, Head of LCV and Corporate di Nissan Europe. “Vediamo che i clienti sono molto interessati a prezzo e TCO dei veicoli, ma anche alla loro capacità e alla sostenibilità”. Che si traduce nella possibilità di accedere alle sempre più frequenti zone a traffico limitato in alcune delle maggiori città europee.

Andrew Limbert, PM & Marketing manager dei veicoli commerciali Nissan a livello europeo, ha spiegato che il team di design di Paddington, nel Regno Unito, si è concentrato soprattutto sull’impatto aerodinamico del van, per quanto riguarda sia la parte frontale, sia quella laterale del veicolo. Rinnovata anche la griglia, che dà un impatto innovativo e più aggressivo all’Interstar, nonché una certa somiglianza con il ‘cugino’ Renault Master, anch’esso rimodernato nel corso di quest’anno. Degna di nota la scritta ‘Interstar’, resa ancora più evidente nella parte frontale, a sottolineare il ritorno alla denominazione originaria del large van Nissan, avvenuto nel 2021.

Disponibile in versione elettrica o con motori diesel

In tema di efficienza, poi, Nissan ha ridotto la resistenza aerodinamica del veicolo (SCx) del 20 per cento rispetto alla precedente generazione, a tutto vantaggio di consumi o autonomia. A questo proposito, a Barcellona c’era grande curiosità per l’elettrico Interstar-e. La Casa giapponese propone una doppia versione: con pacchi batterie da 40 o da 87 kWh di capacità e autonomia promessa rispettivamente di 200 e 460 chilometri. La tecnologia delle batterie, ci hanno detto, è derivata dalle passenger car, con l’obiettivo di ridurre il più possibile il peso dei pacchi per non compromettere più di tanto la capacità di carico. Nissan punta con decisione in particolare sulla configurazione più ‘pesante’ in termini di batterie, per la quale prospettano una crescita notevole sul mercato nei prossimi anni. Entrambe le versioni consentono la ricarica in corrente continua (fino a 130 kW di potenza per la configurazione da 87 kWh) e alternata (fino a 11 kW per la configurazione ‘light’; fino a22 kW per l’altra).

Quattro, invece, le motorizzazioni diesel disponibili sul nuovo Interstar, con potenze da 105 a 170 cavalli e coppia da 330 a 380 Nm. Due le trasmissioni disponibili: inizialmente con cambio manuale a 6 marce, mentre è attesa a breve la versione con cambio automatico a 9 rapporti, sviluppato da ZF. L’obiettivo, che Nissan ritiene di aver centrato, è abbassare i consumi fino a 7,4 litri per 100 chilometri, ben 1,5 litri in meno della versione precedente.

Oltre a spingere sulla versatilità, mettendo quindi a disposizione una varietà di possibili allestimenti alternativi al classico furgone, Nissan insiste sulla capacità del nuovo Interstar. Il vano di carico va dai 10,8 metri cubi della configurazione L2H2, quella che abbiamo visto in Spagna, ai 14,8 metri cubi della extra-large L3H3. Il carico utile del ‘classico’ van da 3,5 ton è di 1.447 chili per la versione diesel, mentre si riduce, ma di poco, a 1.349 chili sull’Interstar-e. Sul cabinato diesel si possono caricare fino a 1.704 chili. Sfruttando anche la possibilità di guida con patente B, l’Interstar elettrico arriva ad avere una massa totale superiore alle 4 ton, solleticando l’interesse dei clienti affezionati ai light truck Nissan, specialmente nella configurazione cabinata.

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Sicurezza premiata

L’ultimo pilastro emerso dalla presentazione ufficiale rimanda alle dotazioni di sicurezza e al comfort del furgone, la cui plancia è stata rimodernata e resa più ergonomica, con un interessante ed essenziale display digitale per la versione elettrica. L’Interstar risponde naturalmente ai requisiti di sicurezza della GSR II, con l’aggiunta della telecamera posteriore per agevolare in fase di manovra. Nissan ha anche messo mano al sistema frenante per ridurre lo spazio di frenata. Gli sforzi sono stati premiati dalla certificazione Platinum della EuroNCAP.

Garantito per 5 anni o 160mila km (8 anni di garanzia sulle batterie per l’EV), l’Interstar è già ordinabile anche in Italia nelle due versioni, con le consegne del veicolo termico già partite, mentre l’elettrico arriverà all’inizio del prossimo anno. Prezzo Iva e messa su strada escluse a partire da 35.200 euro per l’Interstar termico; da 48.800 euro per l’elettrico. Nissan confida nell’evoluzione del suo large van per ritoccare verso l’alto la quota di mercato, che negli LCV in Italia sfiora il 2 per cento nel 2024 (gennaio-ottobre). Nel 2023, Nissan ha venduto 728 Interstar, 695 Primastar e 1319 Townstar, 313 dei quali elettrici. Quest’anno, fino a ottobre, i numeri parlano di 989 Interstar, 806 Primastar e 1180 Townstar, solo 106 dei quali elettrici.

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