Kia PV5 protagonista a Transpotec Logitec 2026
Il costruttore coreano si è presentato alla kermesse milanese con la propria gamma PBV, acronimo con cui viene identificata una nuova famiglia di veicoli elettrici modulari pensati per rispondere a esigenze professionali diverse. Protagonista assoluto il Kia PV5, veicolo scelto dal marchio per entrare nel segmento dei commerciali leggeri.
A Transpotec Logitec 2026, Kia ha portato la propria gamma PBV, acronimo con cui il marchio sudcoreano identifica una nuova famiglia di veicoli elettrici modulari pensati per rispondere a esigenze professionali molto diverse. Protagonista assoluto dell’evento è stato il Kia PV5, modello che segna l’ingresso del costruttore nel mercato dei veicoli commerciali leggeri elettrici.
Kia a Transpotec 2026: PV5 ma non solo
Giuseppe Bitti, CEO di Kia Italia, ha ricondotto il progetto al percorso avviato nel 2021 con il piano industriale “Plan S”, passaggio strategico che ha portato prima al rinnovamento della gamma passenger car e ora a quella dei veicoli professionali. Secondo quanto illustrato dal manager italiano, la famiglia PBV ha già raccolto 8.500 ordini a livello globale, con un obiettivo di 54.000 unità nel 2026 e circa 230.000 entro il 2030, considerando anche l’arrivo dei futuri PV7 e PV9, previsti rispettivamente nel 2027 e nel 2029.
Alfonso Tallarico, responsabile del progetto PBV (Platform Beyond Vehicle) per Kia Italia, ha poi presentato nel dettaglio le varie configurazioni del PV5, soffermandosi in particolare su quella che è la principale novità mostrata a Transpotec: la versione chassis cab, pensata per accogliere allestimenti differenti mantenendo inalterata la qualità costruttiva Kia.



Sempre per quanto riguarda gli allestimenti, Kia prevede di introdurne sei nel PV5, tra cui Cargo L1H1 a due posti, L2H1 a tre posti e L2H2 con altezza maggiorata. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 40 configurazioni complessive, rafforzando il posizionamento del PV5 come piattaforma elettrica versatile per il lavoro.
A Transpotec Logitec è stata messa in luce anche la collaborazione con Focaccia Group e Scattolini. Quest’ultimo, nello specifico, ha presentato soluzioni con cassone fisso e cassone ribaltabile, entrambe pensate per impieghi professionali gravosi. La versione con cassone fisso – è stato dichiarato – prevede una portata superiore a 700 kg, mentre è in fase avanzata di sviluppo anche una configurazione box da circa 8 metri cubi, destinata a chi cerca maggiore volumetria in ambito urbano.