Si chiama Battery Passport, ‘passaporto delle batterie’ l’iniziativa in fase di sperimentazione in casa Kia. Parliamo, dunque, prevalentemente, di auto, ma anche di veicoli commerciali, rientrati nell’orbita del costruttore coreano con il lancio della piattaforma nativa elettrica PBV e la presentazione del PV5, destinato ad arrivare anche in Italia entro la fine di quest’anno.

Il passaporto è uno strumento in grado di certificare lo stato delle batterie a livello delle celle, garantendo la trasparenza sullo stato delle batterie dei veicoli elettrici e fornendo, quindi, dati dettagliati e in tempo reale sullo stato di salute di ogni cella. Più nello specifico, un passaporto della batteria consente il controllo dello stato di salute (SoH) e una diagnostica in tempo reale per eventuali interventi e la tracciabilità end-to-end lungo l’intero ciclo di vita della batteria. Per i proprietari di veicoli elettrici si traduce in vantaggi concreti come una maggiore durata della batteria, una manutenzione più facile ed economica e un maggior grado di tranquillità sia nell’acquisto ma anche nella vendita dell’usato.

Kia sperimenta il passaporto delle batterie

Kia precisa, inoltre, che il suo battery passport “si spingerà oltre i requisiti normativi, includendo dati aggiuntivi relativi alla sicurezza, di fatto garantendo uno standard superiore”. Kia prevede di fornire questo servizio a tutti i modelli EV/HEV venduti in Europa entro febbraio 2027, come richiesto dalla normativa UE sulle batterie.

Rispetto ai sistemi di monitoraggio convenzionali che misurano solo il SoH dell’intero pacco batteria o modulo, la ricerca di Kia raccoglie e visualizza i dati per ogni cella. Questa raccolta dati approfondita offre diversi vantaggi ai clienti. Grazie alle informazioni sul SoH in tempo reale, i clienti possono identificare e risolvere tempestivamente eventuali problemi di manutenzione, con conseguente allungamento della durata della batteria e riduzione dei costi a lungo termine. La maggiore precisione del monitoraggio della batteria consente, inoltre, riparazioni mirate su ogni singola cella

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