Colonnine di ricarica, superata quota 84 mila in Italia: i numeri di Motus-E
Al 30 giugno 2026 i punti di ricarica pubblici installati in Italia hanno raggiunto quota 84.564. Motus-E registra oltre 6.300 nuove installazioni in tre mesi, ma chiede interventi su autorizzazioni, connessioni alla rete e diffusione dei veicoli elettrici.
La rete italiana di ricarica per i veicoli elettrici continua a crescere. Al 30 giugno 2026 risultano installati nella Penisola 84.564 punti di ricarica a uso pubblico, 6.311 in più rispetto alla fine di marzo e 17.003 in più se guardiamo a dodici mesi fa.
Secondo il monitoraggio trimestrale di Motus-E (qui l’aggiornamento precedente), gli incrementi rappresentano un nuovo record, favorito anche dall’utilizzo delle risorse del PNRR.
Crescono le infrastrutture veloci e ultraveloci
Aumenta – e questo è molto importante in ottica trasporto merci – soprattutto il peso delle installazioni ad alta potenza. Il 53% dei punti di ricarica realizzati negli ultimi dodici mesi è veloce o ultraveloce, contro una quota del 50% registrata nell’anno precedente.
Scende al 12,3% la percentuale delle colonnine installate dagli operatori ma non ancora connesse alla rete elettrica, rispetto alla media del 14,9% rilevata nel 2025. Motus-E, tuttavia, segnala la necessità di ridurre ulteriormente i tempi di connessione e semplificare le procedure autorizzative.
Sulle autostrade sono presenti 1.516 punti di ricarica, contro i 1.159 del giugno 2025 e i 963 di due anni prima. L’86% utilizza corrente continua e il 59% supera i 150 kW. Più della metà delle aree di servizio, a oggi, risulta attrezzata, anche se permangono ritardi nei bandi di alcuni concessionari.
Pressi: “La rete non può continuare a crescere da sola”
“La crescita record della rete di ricarica è un’ottima notizia per l’Italia”, ha dichiarato il presidente di Motus-E, Fabio Pressi. Secondo l’associazione, però, lo sviluppo delle infrastrutture deve essere accompagnato da una maggiore diffusione dei veicoli elettrici.
“La rete non può continuare a crescere da sola”, ha aggiunto Pressi, chiedendo una revisione della fiscalità sulle flotte aziendali e un coordinamento più stretto tra operatori, amministrazioni centrali ed enti locali.
Per quanto riguarda la classifica regionale, Lombardia in testa con 18.177 punti, davanti a Piemonte, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna. Tra le province, Milano è prima con 7.423 installazioni, seguita da Roma, Torino, Napoli e Brescia.