Gruber Logistics acquisisce Gruber AG e rafforza il trasporto intermodale
Nell’anno del novantesimo anniversario, il gruppo riunisce due realtà con origini comuni, separate dagli anni Novanta. L’integrazione della società di Amburgo punta a rafforzare competenze e squadra nei collegamenti intermodali tra Italia, Austria e Germania.
Gruber Logistics acquisisce Gruber AG, ricongiungendo due percorsi imprenditoriali nati dalla stessa famiglia. L’operazione arriva nel novantesimo anno di attività del gruppo e ne rafforza le competenze nell’intermodalità, con particolare riferimento ai collegamenti tra Italia, Austria e Germania.
La separazione risale agli anni Novanta, quando i figli del fondatore Josef Gruber intrapresero strade distinte. Successivamente, Gruber AG passò nelle mani di un gruppo di manager. Ora la società di Amburgo torna a far parte del gruppo.
“Più che una semplice operazione di mercato, per noi è il ritorno di una parte della nostra storia”, ha commentato Martin Gruber, CEO di Gruber Logistics e rappresentante della terza generazione alla guida dell’azienda. “È una storia di famiglia, di persone e di collaborazione che oggi possiamo continuare insieme”.
Il rafforzamento dell’intermodalità lungo il Brennero
Gruber AG aveva avviato le attività nel trasporto intermodale nel 2003, partendo con dieci trailer. L’integrazione porta quindi nel gruppo una squadra con un’esperienza specifica nel settore.
Secondo i dati comunicati dall’azienda, Gruber Logistics movimenta oggi oltre 20 mila spedizioni all’anno via treno lungo il corridoio che collega il Centro-Nord Italia ad Amburgo attraverso il Brennero. L’obiettivo dell’acquisizione è rafforzare il team dedicato all’intermodalità, migliorare il bilanciamento dei flussi e favorire il ricorso alla ferrovia dove rappresenti l’alternativa più efficiente e sostenibile.
L’attività era iniziata nel 1936, quando Josef Gruber trasportava legname dalle montagne del Sudtirolo. Nel tempo l’azienda ha ampliato il proprio raggio d’azione ai trasporti eccezionali, ai carichi completi e parziali, all’intermodalità e ai servizi logistici, affiancando queste attività alla partecipazione a programmi europei di ricerca e sviluppo.
“Novant’anni sono un traguardo importante, ma non vogliamo celebrare soltanto ciò che abbiamo fatto. Vogliamo celebrare soprattutto la capacità di continuare a cambiare”, ha dichiarato Martin Gruber.