L’E-Commerce del futuro: IA, consegne flessibili e second hand. Il report di DHL
Secondo l’E-Commerce Trends Report 2026 di DHL, basato su 29 mila consumatori e 5.800 aziende operanti in 29 Paesi, gli acquisti online si trasformeranno. L’intelligenza artificiale potrebbe incidere sulle decisioni d’acquisto, mentre sostenibilità e flessibilità su pagamenti e consegne diventeranno fattori decisivi.
L’intelligenza artificiale, la sostenibilità e la crescita del second hand sono tra i principali fattori destinati a modificare il mercato globale dell’e-commerce nei prossimi anni. È quanto emerge dall’E-Commerce Trends Report 2026 di DHL (qui il report 2025), realizzato su un campione di 29.000 acquirenti online e 5.800 aziende attive nell’e-commerce in 29 Paesi.
Secondo il report, il divario tra le aspettative dei consumatori e la capacità dei retailer di rispondervi si sta ampliando. Non si tratta più soltanto di velocità nella transazione: fiducia nel pagamento, disponibilità del metodo preferito, scelta del partner di consegna e flessibilità nella ricezione degli ordini diventano elementi centrali nel percorso d’acquisto.
L’E-Commerce che verrà secondo DHL
Uno dei dati più significativi riguarda l’intelligenza artificiale. Il 29% degli acquirenti dichiara che, nei prossimi cinque anni, sarebbe disposto ad affidare all’IA decisioni o acquisti per proprio conto. La percentuale sale al 33% tra la Generazione Z e al 36% tra i Millennial. Parallelamente, il 59% delle aziende prevede che in futuro gli utenti navigheranno e compreranno attraverso assistenti virtuali.
Pablo Ciano, CEO di DHL eCommerce, sottolinea che “la capacità di comprendere e rispondere alle esigenze dei clienti ha sempre determinato il successo; l’intelligenza artificiale sta ridefinendo questo vantaggio a una velocità incredibile, consentendo ai consumatori di individuare rapidamente l’offerta migliore e ai retailer di leggere con maggiore tempestività l’evoluzione della domanda”.
La consegna resta un altro terreno competitivo. Il 20% degli acquirenti afferma che una consegna più rapida lo spingerebbe a completare l’acquisto, mentre tre consumatori su dieci utilizzano già punti di ritiro fuori casa. Allo stesso tempo, il 62% dichiara che abbandonerebbe il carrello se non trovasse il proprio metodo di pagamento preferito.
Cresce anche il ruolo del mercato consumer-to-consumer: il 52% dei consumatori ha venduto almeno un articolo su un marketplace online, quota che in Europa arriva al 57%. Inoltre, per il 45% degli intervistati l’acquisto di prodotti second hand o ricondizionati risponde anche a motivazioni di sostenibilità.
Nel complesso, DHL rileva come la logistica sostenibile, un tempo fattore distintivo, sia destinata a diventare un requisito standard per il 42% dei consumatori nei prossimi cinque anni.