Donut Lab ha pubblicato i risultati di un nuovo test condotto su una propria batteria allo stato solido (di cui avevamo già parlato qui), sostenendo che la cella, pur già danneggiata, abbia continuato a funzionare senza sviluppare picchi di temperatura né rischi di incendio.

I test sulla batteria allo stato solido di Donut Lab

La prova è stata eseguita sulla stessa cella già utilizzata in un precedente test ad alta temperatura, durante il quale si era danneggiata la struttura sottovuoto che avvolge la batteria, con conseguente perdita del vuoto. Donut Lab precisa che la cella impiegava materiali e adesivi derivati dall’industria delle batterie agli ioni di litio, non progettati per operare a 100 gradi Celsius.

Secondo l’azienda, proprio per verificare il comportamento della batteria in una condizione di danneggiamento reale, la cella è stata sottoposta a ulteriori cicli di carica e scarica. In una prima fase sono stati eseguiti cinque cicli standard a 1C, durante i quali la batteria avrebbe funzionato “in modo del tutto normale e sicuro”, nonostante il danneggiamento dell’involucro.

Successivamente la cella è stata sottoposta a 50 cicli di ricarica rapida a 5C. In questa fase, la capacità si è ridotta fino a stabilizzarsi intorno a 11 ampere-ora, rispetto ai 25 iniziali, mostrando poi una lieve ripresa negli ultimi cinque cicli a 1C.

“Il test dimostra che, in questo tipo di situazione, la batteria Donut non rappresenta un pericolo per l’utente anche se danneggiata”, ha dichiarato il direttore tecnico Ville Piippo. Secondo il manager, a differenza di una tradizionale batteria agli ioni di litio, che in condizioni analoghe potrebbe incendiarsi o andare incontro a surriscaldamento incontrollato, la batteria allo stato solido sviluppata dall’azienda “continua a funzionare in modo sicuro a capacità ridotta”.

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