Nella bozza del nuovo Decreto Infrastrutture, per ora all’esame della ragioneria di Stato, ci sono novità importanti anche per il settore dell’autotrasporto. Tra queste, è previsto un indennizzo di 100 euro per ogni ora di attesa nelle operazioni di carico e scarico oltre i 90 minuti, tempi certi nei pagamenti, controlli da parte dell’Antitrust e 12 milioni di fondi per gli incentivi volti a rinnovare la flotta di mezzi pesanti tra il 2025 e il 2026.

Decreto Infrastrutture: indennizzo di 100 euro per ogni ora di attesa nelle operazioni di carico e scarico

Una delle principali novità presenti nella bozza del Decreto Infrastrutture per quanto riguarda l’autotrasporto è la modifica dell’articolo 6-bis del decreto legislativo 286/2005. Il provvedimento ridefinisce i tempi di franchigia per le operazioni di carico e scarico dei camion, fissandoli a 90 minuti per ciascuna operazione.

Una volta superato questo limite, il committente o il caricatore dovranno corrispondere all’impresa di autotrasporto o all’autotrasportatore un indennizzo pari a 100 euro per ogni ora o frazione di ora di ritardo. In caso di contestazione, il tachigrafo o il sistema di geolocalizzazione potranno certificare l’orario di arrivo del camion.

L’indennizzo all’impresa di autotrasporto o agli autotrasportatori sarà dovuto anche se i tempi di carico del camion previsti dal contratto sono superati, in base a quanto riportato dalla documentazione di trasporto.

Infine, un altro punto del Decreto Infrastrutture riguarda la presenza dell’autista del camion alle operazioni di carico, che dovrà sempre poterne visionare la regolarità, nel rispetto del Codice della Strada.

Tempi di pagamento delle fatture

La bozza del Decreto Infrastrutture introduce una nuova norma (comma 15-bis all’articolo 83-bis del decreto-legge 112/2008) che consente all’Antitrust (l’Autorità garante della concorrenza e del mercato) di poter sanzionare i committenti che non rispettano i limiti previsti nei tempi di pagamento delle fatture.

Questo significa che, se il ritardo nei pagamenti supera i 60 giorni e integra i presupposti della legge sulla subfornitura, l’Antitrust potrà intervenire d’ufficio o su segnalazione del vettore o del Comitato centrale dell’Albo dell’autotrasporto, applicando le sanzioni previste.

Incentivi per il rinnovo dei mezzi pesanti 

Sul tema del rinnovo della flotta circolante di mezzi pesanti e del parco veicolare nazionale, il Decreto Infrastrutture prevede l’istituzione di un fondo da 12 milioni di euro, ripartito in due anni: 6 milioni nel 2025 e 6 milioni nel 2026.

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