D-Tec, Kraker e Royal Burgers: i semirimorchi esposti a IAA Transportation 2026
Portacontainer alleggeriti, una cisterna con depressore, un piano mobile con sensori e nuove soluzioni a doppio piano: ad Hannover, un saggio di come i tre costruttori distribuiti in Italia da Multitrax stanno evolvendo veicoli e strumenti per gestirli.
Tre marchi, tre ambiti diversi del trasporto. A IAA Transportation 2026, D-Tec ha puntato su portacontainer e cisterne, Kraker sul piano mobile K-Force e Royal Burgers sui semirimorchi Double Deck. Il filo conduttore che unisce i marchi di cui si parla? Lo sappiamo: Multitrax, importatore dei tre costruttori per il mercato italiano.
D-Tec: portacontainer e cisterna con depressore
Tra le novità di D-Tec figurano i portacontainer fissi CC20-30 e CC40. Il CC20-30 trasporta container da 20 e 30 piedi, oltre a casse mobili e tank da 7,82 metri nelle configurazioni previste. Il telaio ridisegnato ha un longherone più alto di 55 millimetri e adotta gruppi assale e sospensione integrati. Secondo Multitrax, la tara è inferiore di circa 150 kg rispetto alla media dei modelli comparabili.
Il CC40 impiega invece un telaio a longherone unico. Può trasportare container da 20, 30 e 40 piedi, tank container e, mediante estensioni anteriore e posteriore, container da 45 piedi. La tara dichiarata parte da 3.780 kg. In mostra anche il Flexitrailer estensibile, con movimentazioni meccaniche.
Per i sottoprodotti liquidi, D-Tec ha esposto una nuova cisterna in acciaio inox da 29,5 m³, equipaggiata con depressore Jurop da 775 m³/h al posto della pompa a lobi utilizzata su altri modelli della gamma. Il primo e il terzo asse sterzanti agevolano le manovre negli spazi stretti. D-Tec stima che questa configurazione possa portare la percorrenza degli pneumatici a 300.000 km, contro i 120.000 km assunti come riferimento per un mezzo privo del sistema.
Kraker: il K-Force mostra la sua struttura
Kraker ha presentato il K-Force, semirimorchio a piano mobile, con un allestimento espositivo pensato per rendere visibili le soluzioni costruttive. La struttura combina alluminio e rinforzi in acciaio; le connessioni imbullonate sono progettate per facilitare la sostituzione dei componenti.
Sul veicolo trova spazio Moving Smart, il sistema telematico che raccoglie dati sul funzionamento del semirimorchio. Tra i parametri monitorati figurano il tempo di attività del piano mobile e l’usura delle doghe, rilevata con una precisione dichiarata di 0,1 millimetri. L’obiettivo è programmare gli interventi prima che un guasto provochi un fermo.
Royal Burgers: doppio piano e dati del veicolo

La principale proposta di Royal Burgers è Dock to Dock, sviluppato con l’operatore logistico Emons Group. Il semirimorchio si accosta a una normale baia di carico; all’interno, piani regolabili in altezza consentono di distribuire europallet o roll container sui due livelli.
Il costruttore ha mostrato anche Smart System, che collega il monitoraggio ai sensori, all’alimentazione e alle funzioni del semirimorchio per seguirne lo stato operativo e individuare le esigenze di manutenzione. Completano la gamma esposta il Drawbar Double Deck, per combinazioni motrice-rimorchio, e il City Double Deck, destinato alla distribuzione urbana.