Il ministro Matteo Salvini è intervenuto ieri, 25 gennaio, al convegno promosso da Conftrasporto-Confcommercio, dal titolo “Il futuro dei trasporti e della logistica tra la svolta sostenibile e nuove tasse all’orizzonte”. All’ordine del giorno, chiaramente, la questione del Brennero, con il contrasto ai divieti unilaterali imposti ancora una volta dall’Austria al passaggio dei mezzi pesanti.

Le parole di Salvini sul Brennero al convegno di Conftrasporto

Rivolgendosi alla platea, Salvini ha promesso di “andare insieme al Brennero, perché non è possibile che l’Austria si faccia gli affari suoi impedendo il lavoro degli autotrasportatori italiani. Se c’è un trattato che norma la libera circolazione delle persone e delle merci, non può esserci un divieto di accesso”. Salvini ha aggiunto di aver “scritto al Commissario europeo dei Trasporti chiedendo di avviare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Austria, che non può danneggiare gli autotrasportatori italiani. Questa è concorrenza sleale che i trattati dovrebbero vietare”.

“Il 28 gennaio prossimo a Verona ci sarà l’assemblea dei nostri autotrasportatori, che avrà come tema centrale proprio il contingentamento dei mezzi pesanti lungo l’asse del Brennero”, ha aggiunto il presidente di Conftrasporto, Paolo Uggè. “Attraverso i valichi alpini transitano merci per quasi 500 milioni di tonnellate e un terzo utilizza il corridoio del Brennero, dove se fosse garantita la libera circolazione delle merci assicurerebbe 390 miliardi di euro in più per l’economia europea”.

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Il convegno ha affrontato anche questioni incandescenti, come i costi crescenti dell’autotrasporto, la tassazione a cui è sottoposta l’intera logistica italiana o la questione delle infrastrutture, discussa peraltro pochi giorni fa durante un altro evento romano, in quel caso promosso da Unioncamere e Uniontrasporti. Sono anche state avanzate delle proposte al Governo e alla UE per “sciogliere i nodi” dell’autotrasporto italiano. Qui il resoconto dell’evento pubblicato da Conftrasporto.

Il vice ministro Rixi sull’abbassamento dell’età minima per la CQC a 19 anni

Una delle proposte avanzate riguarda il possibile abbassamento dell’età minima per conseguire la patente CQC fino a 19 anni. Su questo tema si è espresso il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, che si è detto favorevole all’abbassamento delle barriere d’ingresso alla professione, in un momento storico come questo caratterizzato dalla ormai cronica carenza di autisti. Rixi ha anche insistito affinché agli autisti – giovani e non – sia data la possibilità di lavorare in condizioni adeguate, citando la situazione non sempre ottimale (eufemismo) in cui versano le aree di sosta in Italia.

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