I camion elettrici cinesi, al momento, sono quasi assenti dalle strade europee, ma il quadro potrebbe cambiare rapidamente. A dirlo è Karin Rådström, amministratrice delegata di Daimler Truck, che in un’intervista all’agenzia tedesca Dpa ha invitato l’industria europea a non sottovalutare la pressione in arrivo dall’Asia.

“Mi aspetto un’offensiva anche nel settore dei camion”, ha dichiarato la manager. “Sta a noi farci trovare pronti”.

Rådström e i camion elettrici cinesi: le dichiarazioni

Secondo Rådström, la forza della concorrenza cinese nasce innanzitutto dalle dimensioni e dalla vivacità del mercato interno. “In Cina i costruttori di camion sono molto forti. Ci sono decine di produttori diversi e dovrà inevitabilmente esserci un grande consolidamento. Ma credo che dovremo prepararci ad affrontarli”.

Al momento, ha precisato, il rischio è ancora più potenziale che concreto. “Nel settore dei camion ci sono molti annunci, ma non vediamo ancora questi veicoli presso i vari clienti”.

Questo non significa, però, che i costruttori europei possano permettersi di dormire sonni troppo tranquilli. “Dobbiamo lavorare con continuità per restare al passo coi tempi e ottimizzare i nostri costi”, ha sottolineato la CEO del gruppo tedesco.

Il precedente degli autobus elettrici

Il confronto più immediato è quello con gli autobus a batteria, segmento nel quale i marchi cinesi operano in Europa da oltre dieci anni. “Hanno conquistato quote di mercato, ma non hanno preso il controllo del settore”, ha osservato Rådström, che dal dicembre scorso presiede anche il Comitato veicoli commerciali dell’Acea (qui il nostro articolo a riguardo). “Noi europei abbiamo dimostrato di poter essere molto competitivi”.

La concorrenza, dunque, viene presa sul serio ma senza rinunciare alla fiducia nei propri mezzi. “Possiamo competere con loro esattamente come facciamo con i concorrenti americani, europei, coreani o giapponesi”.

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