Caro gasolio, i 126,4 milioni per l’autotrasporto anche in Gazzetta Ufficiale
Il decreto-legge 193/2026 rafforza il credito d’imposta sul gasolio: 66,4 milioni aggiuntivi per marzo-agosto e 60 milioni per le spese dal 1° settembre al 5 ottobre. Per queste ultime, utilizzo in compensazione entro fine 2027.
Il sostegno all’autotrasporto contro il caro gasolio trova conferma in Gazzetta Ufficiale. Il decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193, pubblicato sulla Gazzetta n. 247 e in vigore dal 24 ottobre, destina complessivamente 126,4 milioni di euro al rafforzamento del credito d’imposta per l’acquisto di carburante. L’articolo 1 distingue due periodi di spesa, con risorse dedicate.
Credito gasolio: 66,4 milioni per marzo-agosto
La prima misura incrementa di 66,4 milioni di euro le risorse del credito d’imposta introdotto dal decreto-legge 33/2026.
Contestualmente, viene modificato il periodo di riferimento: la precedente indicazione “da marzo a settembre” è sostituita da “da marzo ad agosto”. Le spese sostenute a settembre vengono quindi ricondotte alla seconda misura, che comprende anche i primi cinque giorni di ottobre.
Per gli acquisti effettuati dal 1° settembre al 5 ottobre 2026, infatti, il decreto riconosce il credito d’imposta entro un limite complessivo di 60 milioni di euro.
Per le spese di settembre-ottobre, compensazione entro il 2027
Per questa seconda finestra, il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2027. La disposizione tiene espressamente conto dei tempi necessari per l’istruttoria delle domande.
Lo stesso articolo interviene anche sul contributo sulle spedizioni di modico valore, rinviandone l’applicazione dal 1° ottobre 2026 al 1° gennaio 2027.