“Da oggi iniziamo a erogare i contributi”. È l’annuncio del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, al termine del confronto, svoltosi a Milano, tra il ministro Matteo Salvini e le rappresentanze nazionali dell’autotrasporto.

Le dichiarazioni arrivano dopo giorni di tensioni, dai blocchi in Puglia ai fermi in Sicilia e Calabria. Alla pressione delle mobilitazioni territoriali si era aggiunta quella di UNATRAS, che aveva chiesto risposte urgenti, prospettando anche un fermo nazionale. Il Governo aveva quindi anticipato il confronto al 20 ottobre, prevedendo due incontri: al mattino con le organizzazioni nazionali, nel pomeriggio con le delegazioni delle proteste.

Rixi: 480 milioni di contributi e una nuova finestra a novembre

Rixi ha spiegato che le risorse per i contributi contro il caro gasolio sono aumentate rispetto alla dotazione precedente: “Da 430 milioni si è passati a 480 milioni circa“.

L’obiettivo indicato è soddisfare tutte le richieste del primo periodo agevolato. Per settembre e ottobre, invece, il viceministro ha annunciato ulteriori fondi, precisando che “il credito d’imposta sarà erogato ovviamente nel 2027“.

Sul calendario delle procedure, Rixi ha indicato l’apertura di “un’altra finestra per le nuove domande, sostanzialmente ai primi di novembre”, con successiva compensazione nel 2027. Per le imprese restano decisive, a questo punto, le istruzioni operative che tradurranno gli annunci in modalità e scadenze di accesso.

Rixi sul rinnovo delle flotte

L’altro capitolo riguarda i fondi per acquistare nuovi veicoli. Rixi ha annunciato “lo sblocco dei 590 milioni del rinnovo del parco mezzi“, richiamando il confronto svolto anche a livello europeo.

Sul perimetro degli incentivi, il viceministro ha riferito una posizione comune delle organizzazioni: “Quello che ci chiedono tutte le associazioni è di mantenere l’endotermico”. Una richiesta che Rixi ha collegato alla realtà operativa delle imprese: “Oggi il trasporto pesante va avanti con motore diesel”.

Il confronto proseguirà il 27 ottobre. Tra i temi allo studio figurano nuove risorse da inserire in un decreto e un meccanismo di adeguamento delle tariffe al costo del carburante, ispirato al modello spagnolo.

Nel frattempo, il Governo chiede la rimozione dei blocchi. A questo punto resta da conoscere l’esito dell’incontro pomeridiano con le varie delegazioni territoriali.

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