Secondo un recente studio della Commissione europea, appena 4.943 aree di sosta per camion sulle 380.000 presenti in Europa sono certificate come sicure. Come se non bastasse, si stima che entro il 2040 in Europa ci possa essere la necessità di raggiungere le 483.000 aree di servizio, ovviamente sicure.

Un fabbisogno che riguarda anche nazioni importanti per il flusso delle merci a livello continentale, come Germania, Francia, Spagna, Italia e Benelux. Alcune delle nazioni principali, a ben vedere, per le dinamiche del mercato e del trasporto merci in senso lato. A dar voce a tutto ciò sono alcune delle principali associazioni europee di settore, come ETF, ESPORG e IRU, la International Road Transport Union, da sempre molto attenta alla questione.

Aree di sosta sicure: si mobilita anche l’IRU

A questo proposito, Raluca Marian dell’IRU ha detto: “Le condizioni di sosta inadeguate aumentano stress e insicurezza, contribuendo alla difficoltà nel reperire nuovi conducenti in un settore già in crisi.” Altro argomento, quello della carenza di autisti, da sempre molto caro all’associazione internazionale.

Oltre a spingere a livello politico e mediatico sulla questione delle aree di sosta sicure per i camion, la Commissione UE ha messo sul piatto un investimento da 750 milioni di euro attraverso il Connecting Europe Facility, anche se la burocrazia rischia di ritardare lo sblocco delle risorse, come ha sottolineato la Vicepresidente della Commissione Europea per il Lavoro e le Competenze, Roxana Mînzatu.

“I parcheggi sicuri per camion non sono solo un problema logistico: sono fondamentali per garantire dignità, sicurezza e rispetto ai conducenti. Investire in queste strutture significa rendere il mestiere più attrattivo e combattere la carenza di autisti”, ha detto Mînzatu.

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