ASSOTIR promuove le misure predisposte dal MIT (di cui parliamo in maniera più approfondita in questo articolo) per sostenere le imprese di autotrasporto colpite dalla crisi energetica della scorsa primavera. A preoccupare l’associazione è, però, la nuova impennata del prezzo del gasolio, tornato, sottolinea ASSOTIR, sui livelli registrati a marzo.

La posizione è stata espressa nel corso dell’incontro tra il viceministro Edoardo Rixi e le associazioni di categoria, svoltosi il 22 luglio presso il MIT.

Caro Gasolio, l’allarme di ASSOTIR

Tra le misure illustrate dal Ministero figura un credito d’imposta destinato ai veicoli Euro V ed Euro VI con massa superiore a 7,5 tonnellate. Le imprese potranno presentare le domande attraverso la piattaforma digitale di Sogei a partire dal 1° settembre, mentre l’erogazione del beneficio dovrebbe avvenire entro il 15 dicembre.

“Una misura senza dubbio condivisibile”, ha commentato il segretario generale di ASSOTIR, Claudio Donati, secondo il quale l’intervento dovrebbe contribuire a compensare gli squilibri provocati dal precedente taglio lineare di 20 centesimi delle accise.

L’associazione, tuttavia, ha richiamato l’attenzione sulla nuova crescita dei prezzi. “Il costo del carburante è salito di 20 centesimi in due settimane, tornando ai livelli di marzo e innescando una nuova emergenza”, ha dichiarato Donati.

ASSOTIR ha chiesto, quindi, la riapertura di un confronto istituzionale per valutare ulteriori interventi. Secondo il segretario generale, l’aumento rischia di avere conseguenze non soltanto sulle imprese di trasporto, ma “sull’intero sistema economico nazionale”.

L’associazione auspica, infine, una posizione comune delle organizzazioni dell’autotrasporto, così da presentare al Governo proposte condivise e rafforzare il peso delle richieste del comparto.

In primo piano

Articoli correlati