Nata come produttore di tosaerba, l’azienda tedesca Al-Ko è oggi tra i più affermati costruttori di telai per camper e veicoli leggeri, con 45 sedi e oltre quattromila dipendenti. Esperienza nel modificare furgoni a trazione anteriore per dotarli di telai allargati e ribassati che gli ingegneri, in collaborazione con Huber Automotive, azienda tedesca specializzata in elettronica, hanno sfruttato appieno per mettere a punto l’interessante prototipo di ibrido plug-in battezzato Al-Ko Hybrid chassis.

Al-Ko Hybrid chassis

Il principio è semplice: preso un cabinato scelto tra Fiat Ducato, Ford Transit e Renault Master, comunque a trazione anteriore, lo si accoppia a un telaio in lega leggera che, all’interno del passo, è in grado di ospitare due pacchi di batterie agli ioni di litio. All’assale posteriore, poi, è associato il motore Bosch da 90 kilowatt comandato dalla centralina che si interfaccia con quella del furgone tradizionale a gasolio, ricevendo i segnali dell’acceleratore elettronico e gestendo i freni per poter ricaricare le batterie quando si è in fase di rallentamento.

Al-Ko Hybrid chassis, fino 100 chilometri di autonomia in full-electric

Il sistema plug-in dell’Al-Ko Hybrid chassis consente di ricaricare le batterie nel giro di una notte con una normale presa di corrente domestica. Mentre per la marcia si prevedono tre modi operativi: in full-electric il veicolo può disporre, a seconda del pacco di batterie scelto, di un’autonomia compresa tra 50 e 100 chilometri con velocità massima di 90 all’ora.

Col protocollo ibrido standard, la collaborazione tra diesel e elettrico consente invece di abbattere notevolmente i consumi nel traffico urbano (la stima è del 30 per cento).

Al-Ko Hybrid chassis, la ricarica ‘forzata’ delle batterie in marcia

Ultima possibilità, la ricarica ‘forzata’ delle batterie in marcia: in questo caso è operativo solo il motore diesel, che ‘gira più alto’ per consentire di riportare al top la carica delle batterie, magari per poter poi rientrare in una zona pedonale usando il solo motore elettrico. C’è poi in fase di messa a punto una seconda versione, ancora non prototipata da Al-Ko, in cui si prevede la trazione integrale, ottenuta facendo lavorare in tandem il diesel (sull’anteriore) e l’elettrico (dietro).

Al-Ko Hybrid chassis

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