Diciotto Stati membri dell’Unione Europea hanno firmato a Lussemburgo, a margine del Consiglio Trasporti dell’8 giugno 2026, una dichiarazione d’intenti congiunta per favorire la creazione di aree di sperimentazione transfrontaliere dedicate ai veicoli a guida autonoma. L’iniziativa, pubblicata dalla Direzione generale Mobilità e Trasporti della Commissione europea, coinvolge Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Cechia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia e Svezia.

Il documento non ha valore giuridicamente vincolante, ma rappresenta un passaggio politico rilevante nell’ambito dell’European Automotive Action Plan. L’obiettivo è favorire un dispiegamento più coordinato dei veicoli autonomi in Europa, riducendo la frammentazione normativa tra i diversi Paesi e offrendo maggiore certezza a industria, operatori logistici e sviluppatori tecnologici.

La dichiarazione si muove su due linee di lavoro. La prima riguarda la definizione di principi comuni per autorizzazioni e approvazioni dei veicoli autonomi. La seconda è legata alla sperimentazione concreta, con progetti pilota costruiti attorno a casi d’uso specifici, in particolare trasporto pubblico, trasporto merci e logistica.

Per l’autotrasporto, il punto centrale è la possibilità di testare soluzioni autonome lungo corridoi internazionali, superando il limite delle sperimentazioni confinate entro i singoli mercati nazionali. Nel breve periodo, tuttavia, non si tratterà di una liberalizzazione generalizzata: ogni Stato manterrà il controllo sulle autorizzazioni alla circolazione e le prove transfrontaliere avverranno all’interno di progetti concordati, con percorsi, condizioni operative e requisiti condivisi.

A sostegno dell’iniziativa, il programma Connecting Europe Facility 2026 prevede 20 milioni di euro per infrastrutture digitali dedicate alla guida autonoma, con particolare attenzione alla connettività 5G e ai sistemi necessari per i veicoli connessi e automatizzati lungo i corridoi europei.

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