Il caso del Monte Bianco fa scuola. Mentre Italia e Francia discutono su come venire a capo del risanamento di un tunnel stradale che il prossimo 19 luglio festeggerà il sessantesimo compleanno, sono due miliardi e 140 milioni i franchi (al cambio due miliardi e 270 milioni di euro) che la Svizzera ha messo sul tavolo per la seconda galleria autostradale del San Gottardo. Un progetto approvato già nel 2016 e che in una data insolita – lo scorso 14 febbraio, festa degli innamorati – è passato alla fase pienamente operativa: a poche ore di distanza sono entrate in funzione le frese che scavano il nuovo tunnel dapprima ad Airolo, sul lato del Canton Ticino, poi a Göschenen, sul versante nord, così da accorciare i tempi di realizzazione visto che ciascuna macchina, lunga 150 metri e pesante duemila tonnellate, avanza di 18 metri al giorno.

L’obiettivo del governo svizzero

L’obiettivo del governo di Berna è di aprire i 16,9 chilometri della canna bis del San Gottardo entro il 2030, così da poter mettere mano al risanamento dell’attuale traforo, inaugurato nel 1980 e giunto a fine vita tecnica. Nonostante i lavori di “aggiornamento” seguiti all’incidente che, nell’ottobre 2001, causò 11 vittime. In questo modo la definitiva “messa in sicurezza” di uno dei percorsi alpini più battuti dal trasporto merci dovrebbe avvenire entro il 2033, quando il traffico potrà viaggiare in un tunnel per ciascun senso di marcia, pur con il vincolo del divieto di sorpasso, manovra ritenuta troppo rischiosa in galleria.
Un pacchetto di franchi, più o meno equivalenti a 60 milioni di euro, è stato riservato dagli Svizzeri anche alla ristrutturazione del tunnel ferroviario del Sempione, la cui canna est deve essere risanata sull’intera lunghezza per problemi di infiltrazioni d’acqua, intervenendo sia sulla volta sia sui sistemi di drenaggio. Il cantiere lavorerà sei mesi all’anno, tra febbraio e agosto, fino al completamento nel 2028 ed è stato progettato per garantire comunque l’utilizzo a ritmo ridotto del traforo, cosa che invece non avverrà la prossima estate lungo il tratto italiano: la linea Domodossola-Milano sarà chiusa tra l’8 giugno e il 27 luglio e dal 31 agosto al 12 settembre. Con le stesse pesanti conseguenze sul traffico intermodale già riscontrate nel 2024.

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