Il successo dei parchi eolici nella Germania settentrionale sta portando a un paradossale scontro tra le grandi aziende che le costruiscono e le amministrazioni locali che gestiscono la rete stradale. Il perché è presto detto: lungo una fascia costiera dove il vento non manca mai tutto l’anno si è scoperto che più alto è il pilone e più lunghe sono le pale, maggiore è la quantità di elettricità prodotta da ogni torre eolica. Tant’è che ormai stanno diventando standard sistemi con pale lunghe 90 metri. Torri efficientissime, molto richieste all’estero e nella cui costruzione si sono specializzate diverse aziende dell’area di Brema e Amburgo.

I motivi dello scontro sul trasporto delle pale eoliche: costi elevati e ingorghi stradali

Peccato che poi, quando arriva il momento di consegnare ai clienti i parchi eolici, incominci il rompicapo: se i piloni sono scomponibili in più elementi, le pale purtroppo no. E far viaggiare elementi lunghi 90 metri lungo le autostrade dell’area fino ai porti di imbarco finisce per costare cifre esorbitanti, oltre a creare ingorghi disastrosi. Al punto che in rete, facendo leva sulle informazioni fornite dalle aziende, c’è chi pubblica una sorta di “bollettino dei trasporti eccezionali” per riuscire ad aggirare le zone più congestionate. Per ora, però, nessuno dei Land interessati vuole accettare l’idea di modificare ponti e svincoli per favorire il transito dei convogli. Ovviamente trincerandosi dietro il noto ritornello “chi mi paga i lavori?”. 

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