Trieste

Il 2020 del Porto di Trieste si è chiuso con un calo piuttosto contenuto rispetto ai pronostici: le 54 milioni di tonnellate di merce movimentata complessivamente hanno portato ad un calo del 13% sul 2019, che aveva chiuso con 62 milioni di ton. A pesare in modo particolarmente negativo sono state le rinfuse liquide che, ad oggi, rappresentano ancora la fetta più consistente del volume totale di merci spostate (37.500.000 ton, pari al 73%). Male anche la movimentazione ferroviaria che, con 8.000 treni operati nel 2020, ha segnato -17%. Qui, oltre al durissimo colpo inferto dalla pandemia, ha pesato moltissimo il ridimensionamento della lavorazione dei treni alla Siderurgica Triestina.

Porto Trieste, il calo è più contenuto e alcuni settori tengono botta

Altri settori invece tengono botta e, incredibilmente, segnano addirittura un incremento rispetto all’anno precedente come, per esempio, quello dei container che complessivamente si attesta quasi sui valori del 2019 (776.000 TEU movimentati). Il totale del 2% è riconducibile soprattutto al calo del traffico TEU sui traghetto Ro.Ro da e per la Turchia, e non a quello legato alla lunga percorrenza verso l’Oriente.

Ma è anche il caso dei trasporti Ro.Ro, che crescono del 7% e toccano le 243.500 unità transitate, grazie all’ottima performance dell’ultimo trimestre dell’anno. Segno che l’interesse per l’intermodalità non è venuto meno, nemmeno nell’anno della pandemia.

“Nonostante la congiuntura, i dati ci restituiscono un’idea di un porto in salute e la curva di traffico si è un po’ rialzata a fine anno per alcuni settori, ma bisognerà attendere ancora, per tornare ai numeri dalla fase pre-Covid”, ha sottolineato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino. “Se misuriamo il sistema sul valore prodotto per il territorio e non solo sui numeri statistici, va rilevato che quest’anno il porto ha fatto passi da gigante. Non solo ha continuato a lavorare durante il lock down, ma ha visto grandi trasformazioni e nuovi investimenti internazionali”.

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