Dal 1° al 22 febbraio 2026, durante le Olimpiadi Invernali Milano Cortina, entrerà in vigore un pacchetto di limitazioni straordinarie per i veicoli adibiti al trasporto merci nelle principali aree di gara. Le misure si sommano al calendario nazionale dei divieti 2026, creando — secondo le associazioni di categoria — un “doppio binario” di restrizioni che complica consegne, costi e pianificazione.

Olimpiadi, i divieti per i veicoli che trasportano merci

Il quadro più articolato riguarda la provincia di Sondrio. Nell’Alta Valtellina, sulle strade provinciali funzionali agli accessi verso le località sede di competizioni, il transito dei mezzi merci con massa superiore a 3,5 tonnellate sarà interdetto dal 4 al 22 febbraio nella fascia 6.00-10.00. Per i trasporti di merci pericolose in regime Adr la finestra si allunga fino alle 11.00. È una soglia più bassa di quella prevista dai blocchi festivi nazionali (che riguarda i veicoli over 7,5 ton) e coinvolge quindi anche parte dei veicoli commerciali normalmente esclusi.

Ben più rigido l’impianto in provincia di Belluno. Sulle principali direttrici di accesso a Cortina d’Ampezzo, in particolare Ss 51 di Alemagna e Sr 48 delle Dolomiti, è previsto un divieto continuativo 24 ore su 24 per i mezzi oltre 7,5 tonnellate per l’intero periodo 1-22 febbraio, in un contesto montano con alternative di percorrenza limitate.

Le deroghe restano selettive: priorità a emergenze, manutenzioni e servizi essenziali, con canali dedicati per alcune filiere (ad esempio rifornimenti indispensabili e logistica connessa ai Giochi). A ciò si aggiungono Ztl olimpiche temporanee, accessibili solo con pass, che possono restringere ulteriormente le finestre operative.

Sul fondo, ovviamente, resta il calendario nazionale: a febbraio, nelle domeniche 1, 8, 15 e 22, scatta il blocco 9.00-22.00 per i mezzi sopra 7,5 tonnellate.

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