Volvo Trucks si conferma, per il secondo anno consecutivo, al primo posto in Europa nel segmento dei veicoli pesanti (16 tonnellate e oltre). Nel 2025 la quota complessiva è salita al 19,0%, in aumento rispetto al 17,9% del 2024. I dati, stando a quanto sottolineato da Volvo nel comunicato stampa, provengono da una ricerca di Standard&Poor’s.

Per “Europa”, è bene specificarlo, Volvo intende l’Unione Europea più Regno Unito, Norvegia e Svizzera (UE30). I mercati che nel 2025 hanno registrato il maggior numero di immatricolazioni di camion Volvo sono stati Regno Unito, Francia, Polonia, Germania e Lituania.

Volvo Trucks in vetta nel mercato europeo dei pesanti

A sostenere i risultati c’è, in particolare, il Volvo FH Aero destinato alle lunghe distanze. Il modello punta su un’aerodinamica rivista e su nuove tecnologie, tra cui gli specchietti con telecamera digitale (CMS). Volvo sostiene che, in queste condizioni, l’FH Aero garantisca “un’efficienza dei consumi fino al 7% superiore” rispetto alla cabina Standard del Volvo FH. Sempre secondo i dati diffusi, nel 2025 in Europa sarebbero stati ordinati quasi 33.000 veicoli FH Aero.

“Siamo molto orgogliosi di essere leader di mercato in Europa per il secondo anno consecutivo”, dichiara Roger Alm, Presidente di Volvo Trucks, sottolineando che il risultato rappresenta “una prova tangibile della fiducia che i nostri clienti ripongono in noi”. Alm evidenzia inoltre le caratteristiche su cui Volvo costruisce la propria offerta: “tempi di attività, efficienza nei consumi e sicurezza superiori”.
E, sul modello di punta, aggiunge: “I clienti mi dicono che con l’Aero ottengono prestazioni straordinarie e un notevole risparmio di carburante”.

Nel comunicato, l’azienda richiama anche la propria traiettoria industriale verso la riduzione delle emissioni: l’obiettivo indicato è arrivare a “emissioni nette pari a zero entro il 2040”, attraverso una strategia tecnologica “a tre percorsi” che include veicoli elettrici a batteria, elettrici a celle a combustibile e motori a combustione alimentati da combustibili rinnovabili (come idrogeno verde, biogas, biodiesel o HVO). “Continueremo a innovare e a introdurre nuovi mezzi per contribuire alla decarbonizzazione del nostro settore”, conclude Alm.

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