Mercato camion in crescita nei primi nove mesi del 2026. Commerciali leggeri in calo
Le immatricolazioni di veicoli industriali raggiungono 2.146 unità a settembre e crescono del 3% nei primi nove mesi dell'anno. A sostenere questo risultato sono i trattori stradali, mentre arretrano i carri. Veicoli commerciali leggeri in calo del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il mercato italiano dei camion chiude settembre 2026 con 2.146 immatricolazioni, il 3,4% in più rispetto alle 2.075 dello stesso mese del 2025. Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche UNRAE, elaborate a partire dai dati del MIT, il bilancio gennaio-settembre sale così a 21.332 unità, in crescita del 3% se confrontato allo scorso anno.
Il mercato dei veicoli industriali nel dettaglio
Il risultato mensile è il riflesso soprattutto dell’andamento dei veicoli over 16 ton: 1.907 immatricolazioni, in aumento del 4,3%. All’interno del segmento, però, le dinamiche divergono: i trattori stradali crescono dell’11,4%, a 1.221 unità, mentre i carri scendono del 6,4%, a 686.
Tornano a salire, dopo cinque mesi segnati dal segno meno (scusate il gioco di parole), anche i veicoli da 3,51 a 6 tonnellate, con 72 unità (+22%). La fascia 6,01-15,99 tonnellate arretra invece del 10,7%.
Se guardiamo invece al complessivo dei primi nove mesi dell’anno, i veicoli da almeno 16 tonnellate totalizzano 18.369 immatricolazioni, il 4,2% in più rispetto alle 17.622 del 2025.
UNRAE: sbloccare i 590 milioni per le flotte
Per Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali UNRAE, i numeri vanno accompagnati da certezze sugli investimenti. L’associazione sollecita in particolare il decreto attuativo del Fondo straordinario per l’autotrasporto da 590 milioni di euro, chiedendo tempi definiti per rendere disponibili le risorse.
UNRAE propone di riservare una quota ai veicoli a zero emissioni oltre le 16 tonnellate e chiede criteri semplici per sostenere sia i mezzi a gas naturale, LNG e CNG, sia il rinnovo dei diesel con rottamazione.
Sui pedaggi, l’associazione sollecita inoltre il recepimento della direttiva Eurovignette e tariffe commisurate alle emissioni di CO₂, denunciando un ritardo italiano che, secondo Dattoli, penalizza la competitività delle imprese rispetto ai concorrenti europei.
Veicoli commerciali leggeri in calo
Il quadro cambia se guardiamo al segmento dei veicoli commerciali leggeri, che a settembre si ferma a 15.737 immatricolazioni, in calo del 6,9%. Nei primi nove mesi le unità immatricolate sono 134.885, il 4,8% in meno rispetto al 2025.
Gli elettrici puri rappresentano il 5,3% del mercato mensile, contro il 5,7% di un anno prima e il 7% di agosto. Per il presidente UNRAE, Roberto Pietrantonio, gli incentivi occasionali non bastano a stabilizzare la domanda. L’associazione chiede quindi infrastrutture dedicate anche ai leggeri, energia meno costosa e un credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in colonnine oltre 70 kW nel triennio 2027-2029.