Marcegaglia, prima spedizione internazionale completamente elettrificata
Marcegaglia ha avviato il 20 marzo la sua prima spedizione internazionale via gomma completamente elettrica, da Gazoldo degli Ippoliti a Sondershausen. L’operazione, realizzata con Space Logistic, punta a verificare la sostenibilità del trasporto elettrico anche sulle tratte medio-lunghe.
Marcegaglia ha effettuato la sua prima spedizione internazionale via gomma completamente elettrificata. Il trasporto è partito dallo stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti, nel Mantovano, ed è diretto a Sondershausen, in Germania, dove il carico sarà consegnato a un cliente del comparto tubi del gruppo siderurgico.
L’operazione è stata realizzata in collaborazione con Space Logistic, società veneta attiva dal 2017 nei trasporti, nella logistica e nella distribuzione, che ha messo a disposizione un camion full electric Mercedes-Benz.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’iniziativa si inserisce nel percorso di decarbonizzazione della logistica. Marcegaglia sottolinea che già oggi circa il 30% dei materiali complessivi movimentati viaggia su rotaia e presenta questa spedizione come un ulteriore passo per ridurre le emissioni anche nel trasporto stradale, considerato uno dei segmenti più complessi da elettrificare.
Per organizzare il viaggio, spiegano i promotori del progetto, è stato necessario uno studio di fattibilità, legato sia alla limitata disponibilità di mezzi pesanti elettrici sia all’autonomia richiesta per mantenere tempi di consegna competitivi sulle lunghe percorrenze. La pianificazione ha riguardato il percorso, i tempi di consegna e l’utilizzo della rete di ricarica.
Marcegaglia evidenzia, inoltre, che “il trasporto elettrico è già oggi una soluzione realizzabile anche su tratte medio-lunghe” e sostiene che, grazie a una programmazione accurata, “le soste di ricarica sono state integrate nelle pause obbligatorie di guida”, senza effetti significativi sull’operatività.
Sul piano ambientale, l’azienda afferma che l’impiego del mezzo elettrico consente di azzerare le emissioni di CO₂ allo scarico e stima che un trasporto diesel equivalente avrebbe generato circa 800 chilogrammi di anidride carbonica.