Il gioco dello scaricabarile è già cominciato, con l’UFT, l’Ufficio Federale Svizzero dei Trasporti che addossa tutte le responsabilità del deragliamento del 10 agosto scorso nel tunnel di base del Gottardo a FFS Cargo, l’operatore ferroviario merci elvetico. E a sua volta FFS Cargo che rivendica di avere condotto più volte ispezioni sui vagoni merci di proprietà delle tedesche Deutsche Bahn come quelli del treno sviato con esiti catastrofici.

Se, come gira voce, all’origine dell’incidente c’è proprio la rottura della ruota di un vagone marchiato DB – guarda caso un modello analogo a quello protagonista del disastro di Viareggio del 2009 – alle Ferrovie Svizzere l’unica cosa che resta da vantare è che modernità del progetto e dei sistemi di sicurezza della galleria inaugurata nel 2019 abbiano evitato che ci scappasse il morto. Perché di quel deragliamento di un merci da 30 vagoni diretto verso la Germania si parlerà per parecchio, non fosse altro che per un motivo: prima del prossimo gennaio – se tutto andrà per il verso giusto – non passeranno treni nella canna ovest del Gottardo.

Gli effetti del deragliamento del Gottardo sul traffico

Perché possa riprendere la circolazione, infatti, bisognerà prima svuotare delle merci, poi tagliare a pezzi con la fiamma ossidrica e portare all’esterno 13 dei vagoni rovesciati e incastrati nella galleria, nonché posare nuovamente (e collaudare) più di otto chilometri di binari divelti dal convoglio impazzito. Senza dimenticare i danni agli impianti di sicurezza: il tunnel resta chiuso al traffico passeggeri perché nel piombare nella stazione sotterranea di Faido sul versante ticinese la testa del treno ha sfondato i portelloni antincendio delle vie di fuga, il che non garantirebbe più la corretta evacuazione dei viaggiatori in caso di emergenza.

Così, mentre il traffico ferroviario merci viaggia con il contagocce a senso unico, i treni internazionali hanno ripreso a percorrere la linea “storica” del Gottardo, con ritardi medi di un’ora-un’ora e un quarto rispetto al percorso attraverso il tunnel di base.

In primo piano

[Video] Mercedes eActros 600, la doppia prova è vincente

Vi raccontiamo in questo video non una, ma ben due prove a cui abbiamo sottoposti l'ammiraglia elettrica della Stella, capace di affrontare sia il percorso destinato ai camion elettrici, sia quello tradizionalmente riservato ai camion diesel. Ecco com'è andata!

Articoli correlati

Roberto Berloni nuovo presidente del Gruppo Biodiesel di ASSITOL

L'amministratore delegato di Eco Fox è il nuovo presidente del Gruppo Biodiesel di ASSITOL, l’Associazione italiana dell’industria olearia. Per Berloni, l’Italia parte da una posizione di rilievo sul tema biocarburanti: "Il nostro Paese ha avuto un ruolo pionieristico in questo settore".