Dall’11 al 17 settembre 2026 l’accisa sul gasolio utilizzato come carburante resta fissata a 532,90 euro per mille litri, circa 17 centesimi al litro in meno rispetto all’aliquota ordinaria.

Lo stabilisce il decreto-legge 10 settembre 2026, n. 157, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore nella giornata di oggi, 11 settembre. La misura interessa anche i gasoli paraffinici ottenuti mediante sintesi o idrotrattamento, compreso l’HVO, e il biodiesel che rispettano le condizioni previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

Per la riduzione delle accise il Governo stima oneri pari a 86 milioni di euro nel 2026 e 900 mila euro nel 2028.

Credito d’imposta esteso agli acquisti di settembre

Il decreto prolunga, inoltre, da agosto a settembre 2026 il periodo di spesa coperto dal credito d’imposta contro il caro gasolio destinato alle imprese di autotrasporto, incrementando di 16 milioni di euro le risorse disponibili. A questi potrebbero aggiungersi, entro la fine di settembre, altri 11,4 milioni: ne abbiamo parlato in questo articolo.

L’agevolazione riguarda le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano trasporto di merci o persone, comprese quelle di noleggio autobus con conducente, con i veicoli e i requisiti ambientali previsti dalla disciplina vigente. Per quel che riguarda le modalità di presentazione delle domande, il decreto-legge non specifica: saranno necessarie, dunque, ulteriori indicazioni operative.

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