A causa delle difficoltà emerse in seno al settore dei trasporti dopo la recrudescenza della situazione pandemica, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottoscritto due importanti accordi multilaterali. Accordi promossi in ambito internazionale, inerenti:

  • il trasporto di merci pericolose
  • la formazione professionale per poterlo effettuare

Merci pericolose, gli accordi per far fronte alla crisi

Il primo Accordo sottoscritto che va ad impattare sui trasporti è l’M329. E’ la prosecuzione dell’Accordo M287, originariamente firmato dall’Italia quattro anni fa e scaduto il 1 agosto 2020. Ora, in soldoni, alcune procedure legate al settore del trasporto rifiuti sono state semplificate. Tra queste operazioni troviamo, per esempio, la classificazione, l’imballaggio, la marcatura e le informazioni sul documento di trasporto.

Patentino ADR, necessaria la proroga

Di grande interesse per i camionisti italiani è anche l’Accordo M330, firmato come estensione dell’M324, già sottoscritto dal Mit lo scorso aprile. Nello specifico questo nuovo documento riguarda i certificati di formazione professionale dei conducenti ADR. La validità dei patentini ADR in scadenza tra l’1 marzo e l’1 febbraio 2021 è stata infatti prolungata fino al 28 febbraio 2021. Il Mit ha comunque fatto sapere che gli autisti con il certificato scaduto potranno ugualmente circolare in tutti gli stati contraenti l’ADR che hanno siglato questo Accordo.

Prorogata anche la validità dei Certificati del Consulente per la Sicurezza del Trasporto di Merci Pericolose, in scadenza tra l’1 marzo e l’1 febbraio 2021, fino al 28 febbraio 2021.

La validità delle proroghe

Gli Accordi Multilaterali, sottolinea il Mit, valgono per i trasporti nazionali all’interno dei territori dei Paesi firmatari di ogni singolo Accordo, e per i trasporti internazionali tra i medesimi Paesi. Da notare che, ovviamente, tutte le altre disposizioni dell’ADR devono comunque essere applicate.

In definitiva si tratta di importanti novità che, insieme alla sospensione dei divieti di circolazione, vanno ad impattare positivamente sull’autotrasporto. Le cui richieste – in seguito alla pubblicazione dell’ultimo DPCM – sull’apertura delle attività di ristorazione sulle principali vie di comunicazione nazionali dopo le 18.00, per ora, sono rimaste inascoltate.

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