Enilive: a San Giuliano Milanese il primo Truck Point con certificazione Gold in Italia
Siamo stati all'inaugurazione ufficiale del primo Truck Point Enilive certificato Gold secondo lo standard SSTPA da Dekra. Uno spazio a disposizione degli autisti e dotato dei servizi di base che possono rendere la sosta più confortevole e sicura, anche grazie a un sistema di sorveglianza H24. Mancano, però, le colonnine di ricarica, sebbene il Truck Point sia stato in gran parte finanziato dall'Europa...
Uno spazio pensato per i camionisti e, più in generale, per le aziende di trasporto, dotato di quei servizi che possono contribuire a rendere più piacevole la sosta. Così Enilive ha immaginato il nuovo Truck Point che si trova a San Giuliano (uscita omonima dell’autostrada A1, poco prima di entrare a Milano) ed è il primo in Italia ad aver ottenuto la certificazione ‘Gold’ secondo lo standard europeo SSTPA (Safe & Secure Truck Parking Areas).
Il contesto è quello dell’area di servizio Enilive di viale Lombardia, angolo via Volturno, ora dotata di un truck park ad accesso riservato a un’area che comprende ben 64 stalli per i veicoli pesanti. All’interno del Truck Point, i conducenti possono usufruire servizi igienici, docce, lavatrici e asciugatrici, oltre a una zona relax e Wi-Fi gratuito in tutta l’area. Le tariffe per i servizi vanno dai 3 euro per la doccia ai 6 euro per un ciclo di lavatrice da 8 chili; dai 5 euro per l’utilizzo dell’asciugatrice ai due euro per gli accessori ausiliari per il bucato. Il costo del parcheggio, invece, varia su base oraria, con un massimo di 20 euro per la sosta lungo le 24 ore. La colonnina di ricarica per i veicoli refrigerati, invece, è gratis, e non è un’offerta promozionale, ci hanno detto.

Truck Point Enilive a San Giuliano Milanese: mancano le colonnine per gli elettrici
Niente colonnine di ricarica per i camion elettrici, però: abbastanza sorprendente se si pensa che il Truck Point è stato in gran parte finanziato con fondi europei, e sappiamo quanto l’Europa si stia spendendo per promuovere, anche a colpi di normative, la transizione energetica nell’autotrasporto. Sul versante della sicurezza, i manager Enilive hanno sottolineato come l’intera area sia videosorvegliata e protetta “da moderni sistemi di controllo degli accessi”, con accesso agevolato per le forze dell’ordine in caso di interventi d’urgenza.

Il Truck Point di San Giuliano Milanese è una delle cinque aree di sosta per il cui ammodernamento Enilive si è aggiudicata, come detto, un bando europeo “indetto nel quadro delle politiche finalizzate allo sviluppo di infrastrutture di trasporto più sicure, efficienti e sostenibili lungo le principali direttrici del trasporto pesante”. Le altre quattro aree Enilive coinvolte sono situate in Austria e Germania, due nazioni peraltro importanti nello scacchiere continentale del cane a sei zampe.
L’inaugurazione ufficiale, a cui abbiamo partecipato, si è svolta il 29 ottobre. A fare gli onori di casa, Andrea Percivalle, Responsabile Mobility & People Retail Services and Cards di Enilive, che ha parlato del progetto come di uno step compiuto in uno scenario più ampio, cioè “la trasformazione delle Enilive station, iniziata con il rebranding di qualche anno fa”. Al centro dell’offerta ci sono naturalmente i servizi “a 360 gradi” non solo per gli automobilisti, ma anche per i professionisti del trasporto pesante. “A questo proposito”, ha aggiunto Percivalle, “Enilive Cafè rappresenta la nostra offerta food, che si rinnova con la possibilità di seguire anche i principali eventi sportivi internazionali e che consente agli autisti di fare colazione, pranzo ma anche cena, grazie all’estensione degli orari di apertura”.

Più volte evocati gli sforzi in tema di sicurezza
Francesco Umberto D’Amuri, New Retail Services Business Opportunity di Enilive, ha invece posto l’accento sul fatto che l’apertura del Truck Point sia arrivata anche in anticipo rispetto al previsto. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato”, ha detto. “L’obiettivo originario era aprire questa stazione nel marzo del 2027. I driver fondamentali per noi sono stati sicurezza e semplicità di utilizzo, grazie all’uso dell’automazione. Adesso vogliamo replicare il modello anche in altri hub a livello internazionale, ma anche nazionale. Vogliamo dare una sensazione di familiarità agli autotrasportatori che sono spesso fuori casa”.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato anche il ruolo della carta Multicard TruckPass24, intesa come “una carta per il pagamento di servizi in generale, non solo una carta di pagamento per il carburante”, ha aggiunto Eleonora Measso di Enilive. “È il punto di accesso a un’ecosistema nuovo, sempre più digitale e orientato a una pluralità di servizi, appunto”. Enilive ha confermato che i possessori di Multicard TruckPass24, che è pensata nello specifico per i trasportatori, potranno avere accesso a ulteriori sconti sui servizi del Truck Point.
Riconoscimento internazionale come area di sosta sicura
A San Giuliano si è molto parlato di sicurezza, anche sulla base della certificazione Gold SSTPA assegnata da un ente internazionale come Dekra. Mirjam Frakulla, EU Funding Strategist & Public Grant Consultant di ESPORG, acronimo di European Secure Parking Organisation, ha aggiunto il punto di vista di chi lavora ogni giorno per promuovere la sicurezza nelle aree di sosta per i veicoli pesanti a livello continentale: un tema centrale nel mondo del trasporto. Nel 2022 erano circa 40 le aree di sosta certificate, con un livello crescente da Bronze e Platinum. L’obiettivo è arrivare a 190 aree di sosta certificate nei prossimi anni e a 4.000 stalli ‘sicuri’ entro il 2040: un obiettivo “raggiungibile, senza dubbio, ma con il contributo non soltanto dei gestori e delle aziende, ma anche del legislatore a livello europeo. L’Italia è uno dei Paesi in qui la questione è più scottante, per così dire, insieme a Francia e Spagna, ma anche uno di quelli in cui si sta facendo di più per affrontare un problema molto rilevante per chi opera nel settore”, ha detto ai nostri microfoni.

In chiusura, Andrea Percivalle non ha nascosto il suo ottimismo verso il futuro prossimo del Truck Point di San Giuliano. “Nel nostro business plan abbiamo previsto un’occupazione del 70 per cento circa degli stalli”, ha detto, “ma forse siamo stati anche cauti. C’è una grande necessità di luoghi di sosta sicura e confortevole lungo le principali direttrici del trasporto merci in Italia”. E alla domanda sul perché della scelta di San Giuliano ha risposto con i numeri: qui intorno transitano circa 300 mila veicoli al giorno, contando entrambe le direzioni di marcia.