Camion elettrici, la ricarica megawatt è già realtà. Ce lo ha mostrato Kempower in Svezia
Abbiamo partecipato, unici esponenti della stampa italiana, ai Kempower Winter Days a Norrköping. Un evento che segna uno spartiacque nella consapevolezza delle potenzialità della ricarica ultra rapida per i veicoli pesanti. Protagonisti tre trattori stradali pronti per la ricarica megawatt di MAN, Scania e Volvo: vi raccontiamo com'è andata.
Se in Italia si contano sulle dita di una mano le stazioni di ricarica veloce pensate per i veicoli pesanti, altrove in Europa la ricarica megawatt – quella che offre una potenza effettiva di ricarica anche superiore a 1MW – è già pronta. Tra i costruttori di sistemi di ricarica che sono stati in grado di sviluppare colonnine ultra-potenti, Kempower ha voluto mostrare praticamente e concretamente che, in presenza delle giuste condizioni operative, è possibile già oggi caricare un camion elettrico in un tempo corrispondente, grosso modo, alla pausa obbligatoria per gli autisti.
Così, noi di Vado e Torno – unici tra i giornalisti italiani – abbiamo avuto modo di partecipare a un evento che rappresenta, tecnologicamente parlando, un vero e proprio spartiacque per il futuro del trasporto pesante in Europa. Presso l’azienda di trasporti Alfredsson Transport, che opera a livello internazionale e ha sede a Norrköping, a meno di due ore di auto da Stoccolma, sono stati caricati a beneficio dei partecipanti ai Winter Days di Kempower tre trattori elettrici predisposti, appunto, per la ricarica megawatt: un Volvo FH, uno Scania e un TGX elettrico di MAN. Sempre in tema, proprio in questi giorni Mercedes ha annunciato un test sulla ricarica ultra-potente che sarà effettuato con due eActros 600 in diversi paesi europei, dalla Germania alla stessa Svezia.

Ricarica megawatt: qualche dettaglio tecnico
Dal punto di vista tecnico, quella che abbiamo potuto vedere con i nostri occhi è stata la capacità del sistema sviluppato da Kempower di fornire energia alle batterie a una potenza, davvero, mai vista prima. A seconda del modello, una volta collegato il connettore il camion in pochi secondi riceveva energia alla potenza massima assimilabile dal circuito elettrico: nel caso di Scania, per esempio, si sono sfiorati i 700 kW effettivi con un’intensità di 1.000 Ampère (poco più basse le potenze raggiunte dagli altri modelli). Al momento, dunque, la limitazione al raggiungimento del megawatt di ricarica effettivo sta proprio nel rapporto tra intensità e voltaggio: già nei prossimi mesi, i costruttori promettono avanzamenti in questo senso.

Il sistema di ricarica sviluppato da Kempower, invece, è il risultato dell’unione di due unità centrali da 600 kW e assicura quindi una potenza massima di ricarica di 1,2 MW. A erogare concretamente l’energia ci pensa il satellite ‘mega’ con intensità di corrente fino 1.500 Ampère e voltaggio da 150 a 1.000V. Il cavo è ben più grande rispetto ai più convenzionali CCS e ha una lunghezza massima di 2,7 metri. Il sistema nel suo complesso è raffreddato ad acqua. Kempower, che produce sistemi di ricarica a Lahti, in Finlandia, per il mercato europeo e a Durham, North Carolina, per quello nordamericano, ha presentato il primo sistema di ricarica megawatt nell’aprile del 2024 ed effettuato la prima consegna nel dicembre dello stesso anno.

L’hub di ricarica predisposto da Kempower presso Alfredsson Transport
Quello che abbiamo visto presso la sede di Alfredsson Transport a Norrköping è stato installato nell’agosto del 2025 e completa un hub di ricarica che conta un totale di 12 punti di ricarica per veicoli pesanti fino a 34 metri di lunghezza (i parametri nordici, lo sappiamo, sono ben diversi da quelli italiani) con potenza, appunto, compresa tra 400 kW e 1,2 MW. La connessione alla rete assicura ad Alfredsson la disponibilità di 2,4 MW complessivi, a cui si aggiungono fino ad altri 2,240 MWh di capacità grazie alle batterie di accumulo. Contribuisce all’alimentazione del sistema anche un impianto di pannelli solari da 400 kW. A sovrintendere a tutto il sistema c’è la gestione ‘smart’ della distribuzione della potenza possibile grazie al software sviluppato da Kempower.

L’hub di ricarica, particolare non di poco conto, è semi-pubblico: significa che Alfredsson lo mette a disposizione anche di altre aziende di trasporto, dietro pagamento naturalmente di una quota. Un modello interessante e sempre più diffuso in Europa per ovviare alle obiettive difficoltà della rete di ricarica pubblica.
Un esempio virtuoso, certamente. Non facilmente replicabile, è vero, ma fattibile, come abbiamo visto in Svezia. E non l’unico in Europa: Kempower ha già installato sistemi di ricarica megawatt anche in Norvegia, Danimarca e Finlandia, oltre a un mega hub in ambiente portuale inaugurato lo scorso dicembre in Inghilterra, dotato di ben 12 connettori megawatt e di una potenza disponibile complessiva di 11 MW.
Su Vado e Torno di marzo troverete il report completo del nostro viaggio a Norrköping, insieme all’intervista esclusiva ad Antti Vuola, Vice President, Product di Kempower!