Giovedì 27 aprile Scania Italia ha ospitato un evento organizzato da Delta Energy per promuovere l’utilizzo di un biocarburante come l’HVO, l’olio vegetale idrotrattato che si ottiene grazie a oli e biomasse di scarto attraverso un processo che utilizza l’idrogeno e che promette di abbattere le emissioni fino al 90%. Noi, naturalmente, abbiamo partecipato.

biocarburante hvo

Si parla del biocarburante HVO in Trentino

A organizzare l’evento di approfondimento è stata la società trentina Delta Energy, mentre aziende quali jEnergy e Neste, insieme a istituzioni locali, associazioni di categoria e autotrasportatori hanno composto il panel. C’erano anche i padroni di casa di Italscania, con l’AD Enrique Enrich e Paolo Carri, direttore Driving the Shift. Un’occasione importante, insomma, per mettere a fuoco e conoscere meglio le proprietà di questo biocarburante totalmente prodotto da fonti rinnovabili e sostenibili, eccellente a livello di rendimento, il cui utilizzo non richiede alcuna modifica a livello di tecnologia, e non ultimo anche sufficientemente competitivo a livello di costo (superiore sì, è stato detto, ma allo stato attuale di appena 12-13 centesimi/litro rispetto al diesel).

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“L’Hvo – ha sottolineato Paolo Carri nel suo intervento – rappresenta una valida alternativa al diesel B7 per ottenere una decarbonizzazione immediata, senza modifiche della tecnologia e dell’infrastruttura per il rifornimento. I veicoli Scania Euro 6, ma anche buona parte degli Euro 5 sono già compatibili con il suo utilizzo“. Dalle parole ai fatti: proprio un trattore due assi Scania Euro 5 in servizio presso Gottardi, è stato protagonista del primo rifornimento di diesel Hvo Energy erogato dalla stazione di Spini di Gardolo, in provincia di Trento. Per dire come il futuro, in fondo, è già oggi.

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Andrea Gottardi (Gottardi Autotrasporti)

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