Circa 40 giorni fa gli Stati Uniti attaccavano l’Iran, che rispondeva con la chiusura dell’ormai famoso Stretto di Hormuz: un canale di fondamentale importanza, perché è da lì che passa un quinto del fabbisogno energetico mondiale. Questa, in sostanza, la genesi di una crisi globale che sta investendo anche il mondo dell’autotrasporto, obbligato a far fronte a un rincaro dei carburanti che – come sottolineato da Assotir nella conferenza stampa di questa mattina – è passato (grossomodo) da 1,70 euro al litro a 2,19 in poco più di un mese.

Le proposte di Assotir

L’associazione, nell’occasione, ha avanzato alcune proposte, tra cui quella di fissare per legge l’incidenza del costo del carburante sulle tariffe di trasporto, aggiornando la relativa percentuale con cadenza settimanale e non più mensile. Secondo Assotir, il comparto sarebbe stretto in una duplice speculazione: da un lato l’aumento del prezzo del gasolio, dall’altro il rincaro di alcuni beni di consumo che verrebbe giustificato, in modo improprio, con l’aumento dei costi di trasporto.

“In simili condizioni, il settore non può reggere a lungo. E se si ferma l’autotrasporto, si ferma il Paese”, ha dichiarato la presidente nazionale Anna Vita Manigrasso.
L’associazione sostiene che il gasolio abbia registrato rincari fino a 50 centesimi al litro e che, senza il decreto Carburanti varato a marzo e prorogato fino al 1° maggio, l’aumento avrebbe potuto raggiungere i 70 centesimi. Da qui la richiesta di rifinanziare in modo congruo il credito d’imposta per il trimestre marzo-maggio 2026, quantificato da Assotir in 20 centesimi al litro e destinato ai veicoli oltre 7,5 tonnellate Euro V ed Euro VI.

Sul fronte dei rapporti con la committenza, Assotir denuncia anche casi di richieste di sconti tariffari rivolte ai trasportatori nonostante l’impennata dei costi operativi. “È in corso una speculazione scandalosa che sta gonfiando i prezzi dei beni al consumo utilizzando il settore dell’autotrasporto come capro espiatorio”, ha affermato il segretario generale Claudio Donati.

Tra le proposte avanzate figurano anche l’istituzione di un tavolo di confronto tra vettori e committenti e un coinvolgimento dell’Antitrust nei casi ritenuti più gravi. Assotir annuncia, infine, l’intenzione di promuovere un’iniziativa unitaria con le altre associazioni dell’Albo degli Autotrasportatori. L’obiettivo è riportare al centro dell’attenzione, sia delle Istituzioni che della pubblica opinione, il ruolo dell’autotrasporto nell’ecosistema nazionale.

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