Stralis NP 460

È durata solo 23 giorni, dal 3 di ottobre al 26 quando a Ulm in Germania è comparso lo Stralis NP 460, la leadership Volvo nella potenza dei trattori LNG (metano liquido). Con un colpo neanche troppo a sorpresa (l’annuncio su Vado e Torno di settembre), Iveco ritorna in vetta, seppur alla pari, con il Cursor 13 trasformato a gas e regolato a 460 cavalli.

Un anno dopo il debutto dello Stralis 400 NP

Prosegue così la battaglia nel campo delle trazioni alternative al diesel per i trattori ‘long distance’, iniziata proprio da Iveco poco più di un anno fa, quando in quel di Madrid debuttò lo Stralis 400 NP, primo trattore con potenza e autonomia (1.500 chilometri) tali da renderlo competitivo su qualunque tipologia di percorso e di carico.

Stralis NP 460

Una scommessa, quella sul gas, che Iveco ha ampiamente vinto. Non solo perché anche i costruttori svedesi (Scania lo farà tra pochissimo) hanno mosso le loro corazzate, ma perché con lo Stralis 400 NP si sono subito fatti dei numeri impensabili, tanto da mandare addirittura in affanno la produzione. E prova ne sia l’ultimo colpo, che risale a qualche giorno fa, battuto dall’accordo con il colosso belga Jost (1.400 trattori e 3 mila rimorchi) per la fornitura di 500 Stralis NP, primo passo che porterà Jost Group a convertire a gas il 35 per cento della flotta in tre anni.

Cambio Hi-Tronix e elettronica al top

Nella simbolica cittadina di Ulm, storico centro di produzione Iveco situato in quella Germania così scettica verso il gas, prende dunque vita lo Stralis NP 460 che, oltre alle prestazioni promesse (fino al 15 per cento di consumo in meno e riduzione del Tco sino al 9 per cento rispetto all’analogo diesel), ha diverse altre armi. A dialogare con il Cursor 12,9 litri che eroga 460 cavalli (la stessa potenza dell’11 litri diesel), il cambio Hi-Tronix che si porta dietro tutti gli update elettronci, guida predittiva Hi-Cruise compresa. Mentre sul fronte autonomia si sale sino a 1.600 chilometri.

Stralis NP 460

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