Si chiude decisamente in positivo il 2021 di ZF. Il gigante tedesco della componentistica automotive (e non solo) ha infatti chiuso l’anno con un fatturato di 38,3 miliardi di euro, in aumento del 17,5% sul 2020, ma in aumento anche rispetto al 2019, l’ultimo anno pre-pandemico, in cui ZF aveva registrato a livello globale un fatturato di 36,5 miliardi di euro. “Nonostante l’avvento di forti turbolenze nel corso dell’anno, abbiamo mantenuto stabilmente la rotta e raggiunto gli obiettivi che avevamo stabilito all’inizio dell’anno”, ha affermato Wolf-Henning Scheider, CEO di ZF, durante la presentazione dei risultati finanziari del Gruppo. “Grazie a dedizione, determinazione e spirito di squadra, il nostro personale ha ricoperto un ruolo decisivo nell’affrontare con successo le sfide di questi tempi straordinari. Ci siamo adattati a una nuova normalità, diventando ancora più agili, flessibili e digitali”. Scheider ha reso noto durante l’evento che non rinnoverà il suo contratto con ZF, in scadenza a gennaio 2023.

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Non solo fatturato: ZF e le basi per il futuro

Scheider ha sottolineato che ZF ha raggiunto traguardi strategici e ha gettato ulteriori basi per il futuro. Per esempio, ha citato l’avvio con successo della divisione Electrified Powertrain Technology, lanciata all’inizio dell’anno, l’integrazione dell’acquisizione di Wabco nella nuova divisione Commercial Vehicle Solutions e la collaborazione con Microsoft per la creazione di ZF Cloud. Quest’ultima digitalizzerà, metterà in rete e fornirà accesso a tutti i dati e processi aziendali in ogni parte del mondo.

“In un contesto volatile caratterizzato da profit warning e da previsioni riviste, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi a metà del nostro range di previsione”, ha precisato Konstantin Sauer, CFO di ZF. “Ciò significa che siamo stati in grado non solo di effettuare investimenti ingenti, ma anche di ridurre le nostre passività finanziarie e rafforzare la nostra equity ratio”. Il debito lordo è sceso di 752 milioni di euro, attestandosi a 12,5 miliardi di euro. Alla fine del 2021, l’equity ratio si è attestato intorno al 19 per cento (2020: 12,1 per cento). Nel corso dell’evento di presentazione dei risultati, ZF ha comunicato di aver creato circa 3.600 ulteriori posti di lavoro nel 2021, soprattutto nei settori della mobilità elettrica, della guida autonoma e dello sviluppo software.

Un 2022 quanto meno incerto

Sebbene attualmente ZF non sia influenzata in modo significativo da problemi nella supply chain correlati alla guerra, i tempi di fermo dei nostri clienti hanno portato a ZF un minor numero di richieste. Attualmente non è possibile stimare in che misura un’ulteriore escalation della guerra in Ucraina possa influenzare l’economia globale e la crescita del settore nell’esercizio fiscale 2022. Per questi e altri motivi, ZF prevede una crescita moderata del fatturato del Gruppo per un volume di oltre 40 miliardi di euro nel 2022.

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