T&E: ai nuovi costruttori fino al 31% del mercato europeo dei camion elettrici nel 2030
I costruttori cinesi, statunitensi e gli altri nuovi operatori potrebbero conquistare tra il 24 e il 31% del mercato europeo dei camion elettrici entro il 2030, secondo una nuova analisi di Transport & Environment. La stima, tuttavia, presuppone in parte che i produttori raggiungano gli obiettivi di produzione e vendita dichiarati pubblicamente.
I nuovi costruttori di camion che stanno entrando nel mercato europeo potrebbero conquistare una quota significativa delle vendite di veicoli pesanti elettrici entro la fine del decennio. È quanto emerge da una nuova analisi pubblicata da Transport & Environment (T&E).
L’organizzazione ambientalista stima che i nuovi operatori, tra cui produttori come BYD, Tesla e SuperPanther, potrebbero rappresentare tra il 24 e il 31% del mercato europeo dei camion elettrici entro il 2030.
Il dato deve tuttavia essere considerato uno scenario, non una previsione di mercato. Il calcolo di T&E si basa sui prezzi e sulle caratteristiche tecniche dei veicoli, oltre che sugli obiettivi di produzione, esportazione e vendita dichiarati pubblicamente dai costruttori. La stessa organizzazione precisa che la stima presuppone che tali obiettivi vengano considerati pienamente attendibili.
Secondo T&E, il vantaggio sul TCO può raggiungere il 12%
T&E, inoltre, ha confrontato il costo totale di possesso, il cosiddetto TCO (Total Cost of Ownership), e le caratteristiche tecniche dei camion elettrici proposti dai costruttori europei tradizionali con quelli dei nuovi operatori.
Secondo l’analisi, l’acquisto di un camion elettrico prodotto da un nuovo entrante potrebbe comportare un TCO inferiore del 12% rispetto a quello di un modello europeo equivalente.
Per un’impresa di trasporto tedesca, T&E calcola un costo di 0,55 euro al chilometro per il camion elettrico di un nuovo costruttore, contro 0,63 euro al chilometro per un equivalente europeo, includendo nel calcolo anche il valore residuo. Sulla base delle ipotesi adottate nello studio, il risparmio potrebbe raggiungere 43.000 euro in cinque anni.
L’organizzazione conclude, poi, che i camion elettrici dei nuovi operatori risultano nel complesso competitivi rispetto ai modelli europei per autonomia, tempi di ricarica, capacità di carico ed efficienza energetica, pur con differenti compromessi a seconda del veicolo considerato.
T&E invita i costruttori europei ad accelerare sull’elettrico
Sulla base di questi risultati, T&E sostiene che i produttori europei tradizionali debbano accelerare la transizione verso i camion a zero emissioni e che l’Unione europea debba mantenere gli attuali obiettivi di riduzione della CO₂ per i veicoli pesanti.
“Modelli di camion competitivi, provenienti dalla Cina e dagli Stati Uniti, sono già presenti sul mercato europeo e molti altri sono pronti a entrarvi”, ha dichiarato Stef Cornelis, direttore per il trasporto merci e le flotte di T&E. Secondo Cornelis, rallentare il processo di elettrificazione potrebbe offrire ai concorrenti extraeuropei l’opportunità di conquistare quote di mercato.
Secondo T&E, nel 2025 i camion a zero emissioni hanno rappresentato il 5,6% delle vendite europee di veicoli industriali, mentre la penetrazione dei modelli elettrici ha superato il 15% in Paesi come Norvegia, Svezia e Paesi Bassi.