La convocazione del cosiddetto ‘Tavolo dell’autotrasporto’, il momento di confronto voluto dal MIT dopo le pressioni esercitate da Unatras, con la minaccia di agitazioni qualora non fosse stata ascoltata la voce degli autotrasportatori, per lunedì 17 aprile alle 15 ha permesso, appunto, alle parti di confrontarsi sulle questioni più urgenti da affrontare per un settore che vive un momento sicuramente complesso.

Il MIT, al momento, non ha diffuso alcun resoconto sull’esito del ‘Tavolo delle regole’, coordinato dal Capo Dipartimento per la Mobilità Sostenibile Maria Teresa Di Matteo e con la presenza del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, Vito Di Santo, e del presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, Enrico Finocchi.

I temi al centro del Tavolo autotrasporto al MIT

Qualche informazione è stata diffusa dalla rivista TIR, organo ufficiale dell’Albo degli Autotrasportatori, secondo cui le associazioni di categoria presenti alla riunione avrebbero “avuto una serie di rassicurazioni, in particolare sulla questione della spendibilità delle risorse già approvate e stanziate”. Sarebbe anche vicino “il parere positivo del Ministero delle Finanze per l’utilizzo dei 200 milioni di euro destinati all’autotrasporto dalla Legge di Bilancio 2023 come credito d’imposta sugli acquisti di gasolio del secondo trimestre 2022, anche se la percentuale del credito d’imposta utilizzabile dovrebbe attestarsi al 12%”.

Inoltre, sempre per quanto riguarda le risorse messe a disposizione del settore, si è parlato di quelle destinate “al conto proprio, grazie alle quali potrebbero essere però sbloccate le circa 1500 domande del conto terzi relative al credito d’imposta del 28% del primo trimestre del 2022, ferme a causa di alcuni ricorsi”.

Tra gli altri argomenti trattati lo scorso lunedì ci sarebbero anche “il pagamento del contributo richiesto alle imprese dall’ART, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti”, insieme all’attuazione “delle disposizioni relative all’esercizio della professione, la questione dei tempi di pagamento e quella della regolamentazione dei tempi di attesa al carico e allo scarico”.

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