Il Sud, gradualmente, riparte: rimossi i presidi, prossimo confronto il 27 ottobre
Tra il 21 e il 23 ottobre si sono progressivamente sciolti i presidi degli autotrasportatori. Dopo le sospensioni in Sicilia e Calabria, riparte anche la Campania. Restano difficoltà nei rifornimenti e l’attesa per il confronto con il Governo del 27 ottobre.
La circolazione delle merci nel Mezzogiorno torna progressivamente a sbloccarsi. Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre sono stati rimossi i presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori sulla rete autostradale campana nel Casertano e nel Salernitano. Sciolto anche quello al varco Bausan di Napoli. A riferirlo è stata ANSA, che sottolinea anche come molti distributori restano tutt’ora senza carburante e l’approvvigionamento dei supermercati riprende lentamente. La rimozione dei blocchi, dunque, non coincide ancora con il ritorno alla normalità.
Sicilia e Calabria: ripartenza graduale
Il rientro della mobilitazione è avvenuto attraverso varie fasi. Come abbiamo raccontato nei giorni scorsi, il Comitato trasportatori siciliani aveva revocato il fermo dopo il confronto con Salvini. Una decisione che ha riguardato, però, gli autotrasportatori aderenti al Comitato e non tutti i manifestanti dell’Isola.
Altro passaggio decisivo è stato quello successivo all’incontro del 21 ottobre in Prefettura a Catania, quando anche l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani ha sospeso la protesta, con il presidente – Giuseppe Richichi – che aveva anche rassicurato tutti sulla partecipazione dell’AIAS ai tavoli nazionali.
In Calabria, Fedralog ha deciso la sospensione mercoledì sera, con la progressiva rimozione degli ultimi presidi e la ripresa, dal giorno precedente, delle consegne di prodotti freschi. Al momento le disponibilità nei supermercati rimangono disomogenee, mentre non vengono segnalate particolari criticità ai distributori. Nel frattempo si attende il tavolo del 27 ottobre, con gli autotrasportatori che hanno già dichiarato di essere pronti a riprendere la mobilitazione in assenza di risposte adeguate. Risposte che però, è doveroso sottolinearlo, stanno già arrivando.
La situazione in Campania
In Campania l’evoluzione è stata differente. ANSA, nella giornata di ieri (22 ottobre), descriveva la riapertura dei centri della grande distribuzione, ma anche il blocco delle autocisterne a Napoli Est. Una situazione ancora complicata, quindi, che ha costretto all’utilizzo di scorte e percorsi protetti per favorire le consegne alimentari.
Nella stessa giornata si era concluso il presidio sulla statale 85, tra Molise e Campania, mentre a Tursi, in Basilicata, restavano veicoli fermi senza ostacoli alla circolazione. La protesta, questo è chiaro, non si è snodata attraverso le stesse modalità e non ha avuto ovunque gli stessi effetti.
La verifica del 27 ottobre
Il Governo, come detto anche sopra, ha iniziato a fare la sua parte approvando nuovi aiuti per gasolio e leasing, con la Presidente del Consiglio Meloni che ci ha tenuto a ribadire il rifiuto delle intimidazioni nei confronti di chi vuole lavorare (ne abbiamo parlato qui). Il prossimo passaggio resta il confronto del 27 ottobre.