SICOM lancia ORYX MAX, il semirimorchio furgonato con cassa sostituibile
SICOM Container presenta ORYX MAX, nuovo semirimorchio furgonato maxi-volume per il lungo raggio e l’intermodalità. La novità è la cassa imbullonata e sostituibile, soluzione che punta a ridurre i costi di ripristino, allungare la vita utile del mezzo e preservarne il valore residuo.
SICOM Container ha presentato ORYX MAX, nuovo semirimorchio furgonato maxi-volume a tre assi destinato al lungo raggio e all’impiego intermodale. L’elemento distintivo del mezzo è una soluzione costruttiva inedita per la gamma dell’azienda: la cassa è imbullonata sul pianale e può essere sostituita separatamente.
ORYX MAX, il nuovo semirimorchio furgonato di SICOM
Secondo SICOM, questa architettura consente di prolungare la vita utile complessiva del semirimorchio, ridurre tempi e costi di ripristino in caso di danni o usura e preservare meglio il valore residuo del mezzo nel tempo. In sostanza, a fine ciclo o dopo un incidente, l’intervento può riguardare la sola cassa senza compromettere il pianale.
ORYX MAX si colloca in un segmento che, secondo i dati richiamati dall’azienda, resta strategico per la logistica europea. Nel comunicato SICOM evidenzia inoltre che, dopo un 2024 difficile, il mercato italiano dei semirimorchi avrebbe mostrato segnali di ripresa nel 2025, con oltre 15.000 unità immatricolate e una crescita stimata intorno al 15%.

Sul piano tecnico, il nuovo modello offre un volume utile superiore a 99 metri cubi e può caricare fino a 33 euro-pallet. La struttura è realizzata in acciaio ad alta resistenza ed è conforme alla norma EN 12642 Code XL per la sicurezza del carico. Il semirimorchio è inoltre progettato per l’intermodalità, con compatibilità con il profilo ferroviario P400 e predisposizione per il trasporto marittimo.
Per l’azienda, la leva decisiva non è più soltanto il prezzo d’acquisto, ma il costo totale di esercizio e la capacità del mezzo di mantenere valore nel tempo. “ORYX MAX non nasce per inseguire il mercato, ma per accompagnarne l’evoluzione”, ha dichiarato l’amministratore delegato Roberto Marengo. E ha aggiunto che si tratta di “una risposta industriale concreta a un trasporto che oggi richiede mezzi affidabili, capienti e pronti a viaggiare lontano”.
SICOM afferma, infine, di aver già raccolto ordini per i primi 200 esemplari della nuova linea.