Scania ha investito oltre due miliardi di euro nella costruzione di uno stabilimento produttivo in Cina, per la precisione nella città di Rugao. L’impianto produttivo dovrebbe iniziare a lavorare già nel mese di ottobre, secondo i piani annunciati dal costruttore svedese, che andando forse un po’ controcorrente rispetto ad alcuni concorrenti ha deciso di essere presente direttamente in un territorio, e in un mercato, che oltre a essere il più grande del mondo è molto ben presidiato dai costruttori locali.

Come dichiarato dal CEO di Scania, nonché del gruppo TRATON, Christian Levin, in una recente intervista al Financial Times, oltre la metà dei camion che saranno realizzati a Rugao verrà esportato in altre nazioni. In Asia e Oceania, per la precisione, dove si trovano altri mercato importanti per il costruttore di truck.

L’impianto produttivo Scania a Rugao, Cina

Nella sua intervista al Financial Times, Levin ha anche aggiunto che la presenza di un impianto produttivo in Cina darà a Scania “una maggiore flessibilità in un’epoca fortemente caratterizzata da tensioni geopolitiche internazionali”. Non è semplice, aggiungiamo, ottenere una licenza per produrre veicoli nel paese asiatico: essere presenti in Cina significa anche, sempre secondo il top manager di Scania, restare vicini a gruppi tecnologicamente molto avanzati, oggi, nel settore automotive, da BYD ad altri. Non va dimenticato che Scania fa parte del gruppo TRATON, a sua volta nell’orbita di Volkswagen.

Levin, però, guarda avanti e lancia una sfida interessante ai costruttori di camion cinesi. “Oggi sono molto forti nel loro mercato nazionale, ma mi piace l’idea di accettare la sfida e tentare di competere proprio nel difficile mercato cinese”, ha detto al FT. “E se riusciamo a farlo in Cina, sappiamo che potremo essere competitivi ovunque nel mondo“.

Per quanto riguarda la transizione, infine, Levin ha detto che Scania ambisce a impostare la produzione in fabbrica a Rugao in modo che si possano produrre sia camion con motore termico, sia camion elettrici. Infatti, sebbene in camion elettrici siano in forte ascesa in Cina, gran parte delle immatricolazioni attuali sono di camion con motore a combustione termica.

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