Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, è stato ricevuto questa mattina al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per un confronto sullo stato dell’industria automotive italiana e sulle prospettive della transizione verso la mobilità elettrica.

Nel corso dell’incontro, Pressi ha delineato al Capo dello Stato un quadro del settore, soffermandosi sulla necessità di costruire in Italia una cornice normativa capace di sostenere le imprese nella trasformazione industriale in atto. Secondo Motus-E, il tema centrale è preservare la competitività di una filiera strategica per il Paese, chiamata a misurarsi con un mercato globale che sta evolvendo rapidamente: già oggi, a livello mondiale, un’auto nuova venduta ogni cinque è completamente elettrica.

Pressi ha anche richiamato i progressi compiuti dall’Italia sul fronte delle infrastrutture per la mobilità elettrica, evidenziando l’importanza di offrire maggiore certezza ai cittadini e di orientare lo sviluppo del mercato nazionale con una visione di lungo periodo. In questo quadro, il presidente di Motus-E ha collegato la diffusione dell’elettrico anche alla necessità di ridurre l’esposizione del Paese agli shock petroliferi, citando il caso delle tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Un altro punto affrontato riguarda le opportunità economiche e occupazionali connesse alla crescita dei veicoli elettrici. Per raggiungere i livelli degli altri grandi Paesi europei, ha sottolineato Pressi, l’Italia avrebbe bisogno di una regia sull’evoluzione infrastrutturale e di un indirizzo di politica industriale in grado di accompagnare la riconversione produttiva, con particolare attenzione alla filiera delle batterie.

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